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Quanto costano sdraio e ombrelloni al mare, estate di rincari: le spiagge meno care

I dati delle principali associazioni confermano che una giornata al mare può costare quanto una notte in albergo. Tra rincari, costi accessori e differenze tra le località, un po’ di relax può trasformarsi in un salasso.

spiagge

L’estate 2025 si preannuncia tra le più costose degli ultimi anni per chi sceglie di trascorrere una giornata in uno stabilimento balneare. Ombrellone e lettini, un tempo considerati accessori vacanzieri accessibili, oggi rappresentano una spesa tutt’altro che trascurabile. Secondo le rilevazioni di Altroconsumo, Federconsumatori, Codacons e IRCaF, il costo medio per affittare l’attrezzatura da spiaggia continua a salire, con rincari diffusi lungo tutta la Penisola. Aumentano i listini, ma anche le voci extra, in una stagione dove le parole d’ordine sembrano essere: prenotazione anticipata e attenzione ai dettagli.


Quanto costa una giornata al mare: prezzo e rincari

Le rilevazioni condotte da Altroconsumo (che si è concentrata sulla settimana dal 3 al 9 agosto), IRCaF (che si è invece concentrata su 14-21 giugno) e Federconsumatori convergono su una cifra: il costo medio nazionale per una giornata in spiaggia, comprensiva di ombrellone e due lettini, si aggira attorno ai 25-26 euro.

  • Altroconsumo parla di 25,80 € al giorno in media su oltre 200 stabilimenti monitorati.

  • IRC.a.F conferma lo stesso valore per la terza fila durante i giorni festivi.

  • Federconsumatori stima una media di 26,20 €.


Per le formule settimanali:

  • Altroconsumo e IRCaF indicano un costo medio settimanale di 170,70 €.

  • IRCaF aggiunge che si possono raggiungere i 354 € in località di pregio.


Il rincaro annuo varia a seconda delle fonti:

  • IRCaF segnala un aumento del +4,47% giornaliero e +6,41% settimanale rispetto al 2024.

  • Altroconsumo registra una crescita media dei prezzi pari al +5%.

  • Federconsumatori individua un rincaro medio del +2,3%, ma con picchi maggiori in regioni come la Sicilia.

Tra i rincari più consistenti rispetto all'anno scorso, il 9% di Senigallia (che però mediamente resta tra le spiagge meno care) e di Alghero (che invece si posiziona tra le più care). Prezzi mediamente invariati rispetto alla scorsa estate a Rimini (tra le meno costose) e Alassio, che invece rientra nei lidi con costi elevati.


Estate 2025, le spiagge più economiche

Nonostante l'aumento generalizzato, alcune destinazioni offrono ancora prezzi contenuti, soprattutto al Sud e lungo l'Adriatico. L'indagine IRCaF ha evidenziato località dove è possibile trascorrere una giornata al mare con meno di 20 euro, almeno nelle file posteriori.


Tra le mete più economiche emerse dai rilevamenti, lidi in Puglia, Abruzzo e Basilicata.

  • Vieste (FG): 13 € al giorno.

  • Maratea (PZ): 18 €.

  • Roseto degli Abruzzi (TE): 17 €.


L'indagine di Altroconsumo, relativa invece al pacchetto settimanale 3-9 agosto, evidenzia che le spiagge più economiche del periodo sono:

  • Rimini (prezzo medio 150, prima fila 166)

  • Lignano (154 euro prezzo medio, 164 la prima fila)

  • Senigallia (158 euro prezzo medio, 169 la prima fila)

  • Anzio (176 euro prezzo medio, 182 la prima fila)


Secondo IRCaF, relativamente però alla settimana 14-21 giugno, la media nazionale di un pacchetto settimanale si aggira attorno ai 170,70 euro (+6,41, cioè +10,28 euro rispetto all'anno passato).


Secondo IRCaF, il Sud Adriatico rappresenta la fascia geografica più conveniente, grazie a un mix di offerta ampia, concorrenza tra stabilimenti e minori costi fissi. Tuttavia, il consiglio resta quello di controllare bene la posizione (prima fila contro terza o oltre) e i servizi inclusi, perché anche nei lidi economici possono nascondersi costi aggiuntivi non trascurabili.


Nella classifica dei mari, Adriatico e Ionio (con prezzo giornalieri medio di 23,43, settimanale di 150,08) sono relativamente meno cari rispetto a mar Tirreno e Ligure (27,20 e 183,17), nonostante i primi due registrino importanti rincari rispetto al 2024 (14,27% giornalieri, 20,54% settimanale) e i secondi abbiano mediamente diminuito i costi (-0,75% e -0,43%).


Estate al mare, quali sono le regioni più economiche?

Sempre secondo il report di IRCaF, il primato di regione più economica (a livello di medie giornaliere) lo registra l'Abruzzo, con una media di 19, seguito da Basilicata (20) Calabria (21,50) e Puglia (22). Le isole accomunano Sicilia e Sardegna, con una media di 22,50, poi c'è il Veneto a 25. Il podio delle più care parte da Toscana e Marche a quota 26 euro, seconde Lazio ed Emilia-Romagna (27,50), primo posto alla Liguria con 31.


Occhio agli extra: i costi nascosti

Spesso la spesa effettiva supera il prezzo base di ombrellone e lettini. Diverse rilevazioni, in particolare quella IRCaF, evidenziano la presenza di costi aggiuntivi per servizi non sempre indicati chiaramente nei listini.


I principali extra segnalati:

  • Terza persona: supplementi fino a 10 €.

  • Docce o bagni a pagamento: da 0,50 € a 2 € a utilizzo.

  • Cabina: supplementi significativi, soprattutto nei lidi più attrezzati.

  • Giochi per bambini e frigorifero: tariffati a parte.


In alcune località si può arrivare a spendere oltre 50 € al giorno pur senza servizi “di lusso”, semplicemente sommando le voci accessorie.


Come risparmiare su sdraio e ombrelloni: offerte e nuove soluzioni

Per contenere la spesa, Federconsumatori consiglia di:

  • Optare per la mezza giornata o le fasce orarie promozionali (es. dalle 14 in poi).

  • Utilizzare app e portali per confrontare i prezzi in tempo reale.

  • Verificare se è attiva l’assicurazione maltempo, per evitare di perdere l’intera giornata in caso di pioggia.

  • Considerare la condivisione dell’ombrellone in gruppi di amici o famiglie.

  • Preferire lidi senza costi per docce e bagni, ormai presenti solo in alcune zone meno battute.


Estate 2025, le località più costose d’Italia

Le spiagge della Campania, della Liguria, della Toscana e della Sardegna guidano la classifica delle località più costose.

Secondo il monitoraggio IRCaF, le mete più care sono:

  • Sorrento (NA): fino a 60 € al giorno, Lerici (46), Sabaudia (45) e in Costiera Amalfitana (40)

  • Alassio (SV) e Forte dei Marmi (LU): stabilimenti tra i più esclusivi, con listini tra i più alti d’Italia: secondo Altroconsumo ad Alassio una settimana in prima fila costa mediamente 354 € (334 la terza), mentre a Viareggio i costi si aggirano sui 217 euro.

  • Gallipoli (LE): 316 € per una prima fila, 286 per una terza.


Anche Codacons segnala un incremento significativo dei prezzi negli stabilimenti di lusso, che in alcuni casi superano i 1.000 euro al giorno, includendo servizi come tende VIP e consumazioni a credito.


In alcune zone esclusive, come la Versilia o la Costa Smeralda, gli stabilimenti balneari offrono pacchetti “vip” con prezzi da capogiro. Federconsumatori e Codacons hanno segnalato strutture dove:

  • Il costo giornaliero può superare i 1.500 €, come nel caso di tende private a Forte dei Marmi o a Porto Cervo.

  • Il prezzo include consumazioni, parcheggio riservato, servizio al lettino, minibar e sicurezza privata.


Tra gli stabilimenti più cari:

  • Twiga Beach Club (Forte dei Marmi)

  • Nikki Beach (Costa Smeralda)

  • Excelsior Venice Lido (Venezia)

  • Augustus Hotel Beach Club (Forte dei Marmi)


Un’estate per pochi?

I dati delle principali associazioni confermano che una semplice giornata al mare può costare quanto una notte in albergo. Ombrellone e lettini sono diventati simboli del divario crescente tra chi può permettersi il lusso della comodità e chi deve accontentarsi della spiaggia libera. Andare al mare nel 2025 richiede più attenzione che mai: tra rincari, costi accessori e forti differenze tra le località, una giornata di relax può trasformarsi in un salasso. Confrontare, informarsi e prenotare con anticipo sono le chiavi per godersi l’estate senza troppi pensieri.



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