Legge 104
- Walter Pittini

- 4 giu 2025
- Tempo di lettura: 8 min
Aggiornamento: 10 giu 2025
A chi è rivolta e come funziona.

Approvata il 5 febbraio del 1992 ed entrata in vigore il 18 febbraio dello stesso anno, la Legge 104/92 è una normativa che contiene disposizioni in materia di assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone con disabilità. Una legge che negli anni ha subito diverse modifiche (l’ultima nel 2023), mantenendo lo stesso impianto: aiutare le persone con difficoltà fisiche e le loro famiglie ad affrontare al meglio la vita di tutti i giorni. La normativa ha lo scopo di definire cosa si intende per persona con gravi disabilità, quali sono le modalità per riconoscere la disabilità e tutte le agevolazioni a cui ha diritto.
Agevolazioni (come, ad esempio, i permessi Legge 104) a cui accedono anche i familiari della persona disabile (fino al terzo grado di parentela) o chi ne fa da tutore legale. Per ottenere il riconoscimento della disabilità e le agevolazioni previste dalla Legge 104 è necessario seguire un iter ben preciso e abbastanza lungo.
Bisogna presentare domanda all’Inps, effettuare una visita medica all’Asl con una com missione che giudica lo stato psico-fisico della persona e aspettare il responso. Solo dopo l’accertamento della disabilità è possibile richiedere le varie agevolazioni, come ad esempio i permessi della Legge 104 che consentono di assentarsi dal lavoro per un massimo di due ore al giorno o per un massimo di tre giorni in un mese.
Vediamo cosa c’è da sapere sulla Legge 104 e sui permessi, sul come presentare la do manda e quali sono le agevolazioni riservate alle persone a cui è stata accertata la non autosufficienza.
Che cosa è la Legge 104 e quali sono le finalità
La Legge 104 è una normativa quadro approvata nel 1992 (modificata più volte dal legislatore per attuare quanto previsto dalle direttive europee in materia e per adattarla alle nuove esigenze) in materia di assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone con disabilità.
L’obiettivo di questa legge è di garantire la dignità delle persone con disabilità e di rimuovere gli ostacoli che possano precludere il benessere di queste persone. Per farlo, il legislatore ha previsto una serie di agevolazioni che vanno dalla possibilità di richiedere permessi retribuiti dal lavoro (i famosi permessi Legge 104) fino a sgravi economici e deduzioni per l’acquisto di medicinali o per l’acquisto di apparecchi elettronici, auto, protesi e ausili che possono migliorare la vita delle persone con disabilità. Le agevolazioni possono essere richieste sia dalla persona a cui è stata riconosciuta la disabilità fisica, sia dai familiari che se ne prendono cura.
Chi può richiedere la Legge 104
Chi può usufruire della Legge 104? Quali sono le persone che possono richiedere l’accertamento della disabilità fisica? Per dare una definizione precisa viene in aiuto l’articolo 3 della Legge 104, in cui il legislatore delimita il campo di applicazione della norma: “È persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”. Inoltre, il comma 4 dello stesso articolo aggiunge che “La presente legge si applica anche agli stranieri e agli apolidi, residenti, domiciliati o aventi stabile dimora nel territorio nazionale. Le relative prestazioni sono corrisposte nei limiti ed alle condizioni previste dalla vigente legislazione o da accordi internazionali.”
Una definizione chiara e che estende l’applicazione della norma anche agli stranieri domiciliati in Italia e che possono accedere a tutti i servizi e le agevolazioni. Cosa fare per ottenere l’accertamento della disabilità e accedere alle agevolazioni della Legge 104?
I requisiti per accedere alla Legge 104
L’iter per il riconoscimento di una disabilità fisica o psichica è abbastanza lungo, ma parte da un fondamento ben preciso: la presenza di una qualsiasi forma di disabilità che rende difficoltosa l’integrazione nella società e sul posto di lavoro. Per il riconoscimento della disabilità ai sensi della Legge 104 sono necessari certificati medici che atte stino la disabilità in tutte le sue forme: difficoltà motorie, difficoltà sensoriali oppure disturbi della personalità.
Non sono previsti dei requisiti di tipo economico (ad esempio una soglia massima di reddito da non superare), oppure limiti di età. La Legge 104 può essere richiesta da qualsiasi persona: l’unico requisito è il riconoscimento tramite certificati medici di una disabilità più o meno grave. Per i casi in cui è necessaria un’assistenza continua, il legislatore ha previsto delle agevolazioni ad hoc sia per la persona sia per i familiari che la assistono.
Legge 104: come presentare la domanda
Per l’ottenimento dei permessi della 104 o delle agevolazioni connesse alla norma, è necessario l’accertamento dello stato di handicap da parte di un’apposita commissione medica indipendente dell’Asl. Quali sono i passaggi da seguire per presentare la domanda?
In primis è necessario rivolgersi al proprio medico curante per la realizzazione di un primo certificato introduttivo seguendo il modello predisposto dal legislatore. In questo documento il medico deve elencare tutte le patologie della persona e inviarlo telematicamente sul portale dell’Inps e al patronato.
Completato lo step iniziale, la persona deve presentare la domanda per l’accertamento della disabilità sul sito dell’Inps nella sezione “Invio OnLine di Domande di Prestazioni a Sostegno del Reddito”. Se non si riesce a completare l’operazione, ci si può far aiutare dal patronato oppure telefonare al Contact Center dell’Inps che guiderà la persona nella presentazione della richiesta.
Entro 30 giorni dall’inoltro della domanda, si viene contattati dall’Inps per la visita presso la commissione medica della ASL. Per le patologie più gravi i tempi di attesa si dimezzano a 15 giorni.
La commissione medica è chiamata a valutare le condizioni fisiche della persona e ad accertare la disabilità analizzando il certificato medico redatto dal medico curante e tutta la documentazione accumulata negli anni che certifica la presenza di malattie in validanti. La commissione può decidere sia di accettare sia di rifiutare il riconoscimento della disabilità e, in caso di esito positivo, il riconoscimento dell’handicap può essere:
• definitivo, senza la necessità di ulteriori visite in futuro che accertino di anno in anno la presenza della disabilità;
• transitorio, con l’obbligo di una nuova perizia medica dopo un certo tempo. La risposta della commissione medica è prevista entro un massimo di 90 giorni.
Ricapitolando, l’iter per l’accertamento della disabilità prevede quattro fasi ben distinte:
• Redazione da parte del medico curante di un certificato medico introduttivo in cui vengono elencate tutte le patologie.
• Inoltro della domanda all’Inps sia da parte del medico curante sia della persona interessata (o del suo tutore).
• Visita medica presso la commissione dell’Asl.
• Risposta entro 90 giorni.
Quali sono le agevolazioni delle Legge 104
Una volta ottenuto il riconoscimento della disabilità fisica, è possibile richiedere le agevolazioni predisposte dal legislatore per rimuovere qualsiasi ostacolo all’integrazio ne sociale. Ostacoli sia sul luogo di lavoro che in ambito scolastico.
Le agevolazioni sono soprattutto di natura economica e riguardano detrazioni o sgravi fiscali. Ad esempio, è prevista l’Iva agevolata al 4% per l’acquisto di supporti tecnici o informatici come modem, computer, smartphone, dispositivi per la domotica e la smart home.
Per l’acquisto di automobili e più in generale di veicoli utilizzati per lo spostamento della persona disabile l’agevolazione è ancora maggiore:
• Iva agevolata al 4%.
• Esenzione del pagamento dell’imposta di bollo.
• Detrazione fiscale del 19% fino a un importo massimo di 18.075,99 euro.
• Esenzione dell’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.
Questo tipo di agevolazione è rivolta alle persone con un handicap fisico riconosciuto, che ricevono l’indennità di accompagnamento e hanno problemi di deambulazione (non riescono a camminare autonomamente e hanno bisogno di un supporto).
Capitolo a parte per quanto riguarda le agevolazioni mediche. È possibile dedurre dalle proprie tasse tutte le spese effettuate per le visite mediche (di qualsiasi natura) e le spese per l’assistenza specifica, come ad esempio infermieri, OSS, personale medico, fisioterapisti). La deduzione delle spese mediche può essere richiesta dalla persona con disabilità o da un suo familiare.
In caso di figli a carico con disabilità, l’importo dell’assegno unico è maggiorato per sostenere qualsiasi tipologia di spesa.
Quali sono i permessi previsti dalla Legge 104
Tra le agevolazioni concesse dal legislatore ci sono anche i permessi Legge 104. Di che cosa si tratta? Sono dei permessi retribuiti che permettono alla persona disabile o a un familiare che se ne prende cura di astenersi dal lavoro senza perdere parte dello stipendio. Per quanto riguarda i familiari, possono richiedere il permesso 104 i parenti fino al secondo grado, oppure fino al terzo grado nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona disabile abbiano compiuto i sessantacinque anni di età e siano affetti anche loro da disabilità (o siano deceduti). Inoltre, grazie alla Legge Cirinnà del 2016 si è equiparata la figura del convivente a quella dei parenti prossimi.
In cosa consistono i permessi della Legge 104? Nella possibilità di astenersi per una o due ore al giorno dal lavoro, oppure per un massimo di tre giorni in un mese (frazionabili anche in singole ore). Inoltre, per i genitori con bambini fino ai tre anni a cui è stata riconosciuta la disabilità, il congedo parentale può essere prolungato (con un’indennità pari al 30% della propria retribuzione). Per ottenere l’astensione dal lavo ro è necessario essere dei lavoratori dipendenti (non si applica alle partite IVA), anche part-time e iscritti all’Inps.
I permessi 104 permettono di astenersi dal lavoro per:
• una o due ore al giorno.
• Massimo 3 giorni in un mese (frazionabili in singole ore).
• Prolungamento del congedo parentale fino ai tre anni per chi ha figli con disabilità.
Come richiedere i permessi della Legge 104
Per ottenere le agevolazioni della Legge 104, compresi i permessi dal lavoro, è necessario presentare apposita domanda tramite il portale dell’Inps. In caso di difficoltà, è possibile farsi aiutare dal patronato oppure contattare il Contact Center dell’INPS.
È necessario avvisare con anticipo il proprio datore di lavoro della richiesta di astensione dal lavoro per il permesso Legge 104? In teoria no. Il legislatore non ha previsto nessun obbligo da parte della persona disabile o del familiare che se ne occupa di avvisare il proprio datore del lavoro con anticipo. In genere, però, è consigliabile trovare un accordo in modo da non arrecare troppi danni all’azienda e non bloccare il lavoro dei colleghi.
Inoltre, le persone con disabilità e i loro familiari hanno la priorità nella scelta della sede di lavoro e possono rifiutare qualsiasi spostamento coatto, di lavorare di notte o nei giorni festivi.
Cosa è il Congedo straordinario
Oltre ai permessi 104, è possibile richiedere anche un congedo straordinario fino a un massimo di due anni nelle situazioni di grave disabilità. Il permesso può essere richiesto anche dal familiare che assiste la persona a cui è stato riconosciuto l’handicap. In che cosa consiste il congedo straordinario? In un’astensione dal lavoro per un massimo di due anni, nel corso dei quali la persona conserva il proprio posto di lavoro, ma non ha diritto alla retribuzione, bensì a un’indennità pagata direttamente dall’INPS.
La domanda per il congedo straordinario, corredata di tutta la documentazione necessaria, va presentata telematicamente sul portale dell’INPS. A fini pensionistici, questo periodo di congedo viene coperto da contributi figurativi. I due anni di congedo straordinario possono anche essere frazionati in giorni.
Legge 104: quando si riceve l’indennità di accompagnamento
Avere il riconoscimento dell’invalidità tramite la Legge 104 non equivale a riceve re l’indennità di accompagnamento. Questa agevolazione economica che prevede un assegno mensile di circa 530 euro al mese è riconosciuta solamente a coloro che sono invalidi al 100% e non sono autosufficienti. Nel caso in cui non venga riconosciuta la non autosufficienza non è possibile ottenere il sostegno economico. Discorso completamente diverso per quanto riguarda l’invalidità civile. Questa prestazione economica è riconosciuta a coloro che per un deficit fisico sono inabili al lavoro o hanno oggettive difficoltà. L’assegno per l’invalidità civile è riconosciuto a coloro che hanno una disabilità al 100% e non superano una certa soglia di reddito. È previsto un sostegno anche per coloro che hanno un’invalidità compresa tra il 75% e il 99% e non superano una certa soglia di reddito. In questo caso specifico il valore dell’assegno è pari a poco meno di 315 euro.




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