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- Case di lusso
Quali sono le città dove si investe di più. Il mercato residenziale di lusso in Italia continua a crescere dal 2020. Roma, Como e Santa Margherita Ligure si confermano come le principali città dove investire. Si riscontra una prevalenza di domanda in acquisto (mediamente il 70%) a fronte del 30% di richieste di soluzioni in affitto. Cosa cercano i ricchi in una casa? Chi investe nel lusso cerca la vista panoramica e la presenza di una terrazza. Chi investe nel mercato del lusso? Il 2023 ha visto una crescita della ricchezza mondiale che ha superato gli 86 trilioni di dollari. I principali acquirenti appartengono a generazioni come la Generazione X (24%), gli Older Millennials (21%) e gli Younger Boomers (19%). Nel 2023, in Italia si sono registrate 4.815 transazioni oltre il milione di euro, con una predominanza per le seconde case. I dati storici mostrano un incremento significativo delle transazioni: la prima casa è aumentata del 75% dal 2016, mentre la seconda casa ha registrato un aumento del 60%. Le tendenze di acquisto Nel 2024, prevalgono le richieste di acquisto in tutta Italia tranne che a Napoli e Como. Mentre Milano e Genova mostrano un'inversione di tendenza, con un ritorno all'usato, al contrario Torino, Napoli, Como e Santa Margherita Ligure continuano a mostrare interesse per le nuove costruzioni. Perché acquistare un immobile di lusso? Le motivazioni per l'acquisto variano: a Milano, Genova e Firenze, prevale il voler migliorare la propria abitazione a Roma e Como, l'acquisto è spesso visto come investimento. L’esempio di Milano e Roma Milano continua a essere uno dei mercati più dinamici, grazie a grandi progetti come le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, e nuove infrastrutture, come la linea M4. L’andamento delle compravendite nel 2024 è stato negativo, con aumento della domanda e dei prezzi (fino al 15% nel quadrilatero). L’offerta è rimasta bassa, con un divario medio del +10% tra prezzo richiesto e prezzo effettivo. Tempi di vendita: mediamente tra i 3 e i 6 mesi. Il mercato di Roma continua a mostrare dinamismo, grazie a progetti come la linea C. L’andamento delle compravendite resta stabile, con crescita della domanda in aree come Centro Storico, Flaminio e Prati. L’offerta anche non cambia di molto tranne che in Flaminio, dove diminuisce. I prezzi sono in leggero aumento medio (+0,6%), con un divario del +7% tra prezzo richiesto e prezzo effettivo. Tempi di vendita: mediamente tra i 4 e gli 8 mesi.
- Lavori in casa: diminuite le spese.
Pesa il taglio delle detrazioni ma c’è ancora la coda dei vecchi cantieri. Tra gennaio e febbraio le famiglie hanno pagato 3,15 miliardi di euro con i bonifici “parlanti” necessari per beneficiare dei bonus casa. Rispetto ai 4,86 miliardi dello stesso periodo del 2024, il calo è del 35 per cento. La frenata era attesa, dopo il taglio delle detrazioni deciso con la legge di Bilancio, ma adesso c’è una prima misura. L’importo può essere ricavato dal Bollettino delle entrate tributarie, che ogni mese conteggia le ritenute versate dalle banche all’Erario (gli istituti di credito trattengono dai bonifici l’11%, quota che fino a febbraio del 2024 era l’8%, e lo girano allo Stato). I lavori da completare Nel 2025 il Governo ha praticamente fermato il superbonus per i nuovi lavori, tranne gli interventi già prenotati e quelli in zone colpite dai terremoti. Inoltre, le altre detrazioni sono state livellate al 36%, elevato al 50% per le prime case. Gli effetti sono arrivati: c’erano tantissimi lavori da finire»; oggi ci sono agevolazioni comunque migliori di quelle previste per il 2026 e qualcuno forse sta correndo per beneficiarne. L’anno prossimo, infatti, il livello base delle detrazioni scenderà al 30%, elevato al 36% per le prime case. I dati ricavabili dalle ritenute sono in linea con le previsioni dell’Ance, l’associazione dei costruttori. Spiega Flavio Monosilio, direttore del centro studi: «Stimavamo un calo importante per le manutenzioni straordinarie nell’edilizia residenziale, pari al 22% nel 2024 e al 30% quest’anno, anche perché diversi lavori sono stati anticipati negli anni scorsi». Anche secondo Monosilio a sostenere i pagamenti in questi primi mesi dell’anno è il superbonus nel cratere sismico, «che ancora funziona a buon ritmo», oltre alla coda dei cantieri ancora aperti, sulla cui consistenza però «non ci sono informazioni affidabili». Il report Enea al 31 marzo indica, per il super-ecobonus, percentuali di completamento dei lavori ormai superiori al 95 per cento. Le scelte dei proprietari Dato per acquisito che il superbonus era insostenibile per le casse pubbliche e che gli incentivi non sono un diritto per i proprietari, oggi i privati si trovano di fronte a uno scenario completamente diverso da quello del 2021-23. Qualche tendenza si coglie già. Si rinuncia agli interventi superflui. Si rimandano i lavori non indispensabili, soprattutto nei condomini, dove l’unica misura davvero di favore resta il bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche (75% nel 2025). Quando ci sono opere non rinviabili, si cerca di accelerare i tempi e limare il preventivo al millimetro. Nel frattempo, si resta alla finestra, per vedere se la prossima manovra confermerà le detrazioni oggi previste per il 2026-27 o magari concederà qualche incentivo più generoso. A rimandare alcune decisioni è anche l’incertezza sulla nozione di abitazione principale, che – come detto – quest’anno ha ancora il bonus del 50 per cento. Resta più di un dubbio (si veda l’articolo a fianco). Tra le tendenze in atto c’è anche l’aumento dei lavori in nero. «Non abbiamo ancora sistematizzato i dati, ma cominciano a esserci dei segnali», dice Bellicini. D’altra parte, se il confronto è con la detrazione del 36% o 30% in dieci anni, eliminando l’Iva e facendo uno sconto non è impossibile proporre offerte competitive agli occhi di committenti a corto di risorse.
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- Sindaci Non Quotate (List) | WPITTINI
Sei in: PITTINI > RIORDINO > Societario > Sindaco NORME DI COMPORTAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE DI SOCIETÀ NON QUOTATE Le Norme di comportamento del collegio sindacale suggeriscono e raccomandano modelli comportamentali da adottare per svolgere correttamente l’incarico di sindaco. Si tratta di norme di deontologia professionale, rivolte a tutti i professionisti iscritti nell’Albo dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, emanate in conformità a quanto disposto nel vigente Codice deontologico della professione, che, in quanto tali, vanno declinate tenendo in considerazione il caso concreto. Ogni Norma è composta da Principi, corredati da Riferimenti Normativi essenziali e da Criteri applicativi, volti a fornire ai sindaci gli strumenti operativi per lo svolgimento delle proprie funzioni ed è accompagnata da brevi Commenti che analizzano e chiariscono le scelte adottate, nonché le problematiche interpretative che più spesso emergono nella prassi. Le Norme riportano i Principi applicabili in via generale ai componenti del collegio sindacale di tutte le s.p.a e s.r.l. non quotate1 nonché al sindaco unico di s.r.l. che non siano stati incaricati dalla società di effettuare anche la revisione legale. Le Norme sono applicabili ai collegi sindacali di s.a.p.a., nei limiti di compatibilità con la relativa disciplina, e nelle società cooperative, ferme restando, in tal caso, le ulteriori attribuzioni che l’ordinamento affida all’organo di controllo in considerazione della peculiarità del modello cooperativo. Tali Principi vanno sia integrati con eventuali disposizioni di settore dettate per gli organi di società che operano in settori vigilati, sia applicati in misura proporzionata alla natura, alla dimensione e alla complessità dell’attività in concreto esercitata dalla società. Le presenti Norme aggiornano la precedente versione pubblicata nel 2023 per tener conto delle intervenute novità normative e, più specificatamente, del d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza) come modificato e integrato dal d.lgs. 10 settembre 2024, n. 136 (Disposizioni integrative e correttive al codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza di cui al decreto legislativo del 12 gennaio 2019, n. 14). Occorre puntualizzare che: • al collegio sindacale, e al sindaco unico di s.r.l., è attribuito, ai sensi dell’art. 2403 c.c., il dovere di vigilare sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento; • al soggetto incaricato della revisione legale, ai sensi dell’art. 14 del d.lgs. 39/2010, è attribuito il dovere di: – esprimere con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, ove redatto; – verificare nel corso dell’esercizio la regolare tenuta della contabilità sociale, la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili e la permanenza della continuità aziendale. Le presenti Norme sostituiscono quelle precedentemente emanate dal Consiglio Nazionale e si applicano a partire dal 1° gennaio 2025. Per tal motivo, per la redazione della relazione rilasciata ai sensi dell’art. 2429, co. 2, c.c., in occasione dell’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2023, l’organo di controllo potrà attenersi alle indicazioni contenute nella sezione 7 del presente documento, utilizzando, all’occorrenza, il fac-simile di relazione che il Consiglio Nazionale, ogni anno, mette a disposizione dei professionisti sul proprio sito istituzionale. Nomina, incompatibilità e cessazione dei componenti del collegio sindacale. Nomina, incompatibilità e cessazione dei componenti del collegio sindacale. Informativa Funzionamento del collegio sindacale Riunioni e deliberazioni del collegio sindacale. Informativa Doveri del collegio sindacale Modalità e criteri con cui il collegio sindacale effettua la propria attività di vigilanza. Informativa Partecipazione alle riunioni degli organi sociali Definisce i rapporti tra il collegio sindacale e gli altri organi della società, come individuati nell’art. 2405 c.c. Informativa Poteri di controllo del collegio sindacale Poteri di ispezione e controllo attribuiti ai sindaci dall’art. 2403-bis c.c. Informativa Poteri/doveri di reazione del collegio sindacale: convocazione dell’assemblea; denunzia di fatti censurabili e di gravi irregolarità; azione di responsabilità Poteri/doveri di reazione del collegio sindacale a fronte di atti di mala gestio, gravi irregolarità ed omissioni degli amministratori. Informativa Relazione all’assemblea dei soci Relazione dei sindaci all’assemblea dei soci in merito ai controlli effettuati dal collegio sindacale nelle proprie verifiche periodiche, alle eventuali osservazioni sul bilancio ed ai rapporti tra questo documento e quello redatto dal soggetto incaricato della revisione legale, anche al fine di definire con maggior precisione le rispettive responsabilità. Informativa Pareri e proposte del collegio sindacale Attività di consulenza talvolta richiesta al collegio sindacale. Informativa Attività del collegio sindacale in caso di omissione e sostituzione degli amministratori Attività suppletive del collegio sindacale rispetto a quelle del consiglio di amministrazione. Informativa Attività del collegio sindacale nelle operazioni straordinarie e in altre vicende societarie Norme finalizzate ad indirizzare il comportamento dei sindaci in presenza di operazioni straordinarie della società. Informativa Attività del collegio sindacale nella crisi di impresa Attività del collegio sindacale in situazioni di crisi dell’impresa e in caso di insolvenza. Informativa
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