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Bando Start up 2025
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Bando Start up 2025
Il “Bando Start up 2025” rientra nelle linee operative della Camera di Commercio di Bari che ha inteso perseguire l’obiettivo strategico di sostegno dello sviluppo economico e occupazionale del territorio di propria competenza, adottando le misure finalizzate a sostenere le nascenti start up e le imprese già iscritte alla Camera di Commercio di Bari in fase di start up.
L’obiettivo è quello di facilitare l’avvio di nuove imprese e permettere ai giovani in cerca di lavoro di accedere all’occupazione valutando soluzioni di lavoro autonomo, anche attraverso la valorizzazione dell’economia sociale. Il sostegno della nascita e lo sviluppo di start-up, serve anche ad incoraggiare il trasferimento di competenze e conoscenze acquisite nel corso degli studi in soluzioni pratiche e innovative, così da incrementare le competenze aziendali, e promuovere la partecipazione a percorsi di formazione volti a rafforzare le capacità imprenditoriali e gestionali dei beneficia
1. FINALITÀ
Nell’ambito del progetto "Formazione Lavoro" per l’annualità 2025, la Camera di Commercio I.A.A. di Bari ha attivato una delle principali linee operative per favorire lo sviluppo del territorio e promuovere la crescita di nuove imprese. Il focus di questa azione è rivolto alle Start-up che al proprio interno includano almeno un soggetto under 40, valorizzando le loro competenze e il know-how acquisiti durante il percorso accademico, traducendoli in innovazioni capaci di generare impatti significativi, sia economici che a livello socioculturale. Questa iniziativa si sviluppa in sinergia con le attività del Servizio Nuove Imprese (SNI), mirate a stimolare l’imprenditorialità e a potenziare il tessuto economico locale attraverso la creazione di realtà imprenditoriali dinamiche e innovative. Obiettivi primari della presente Misura sono:
facilitare l’avvio di nuove imprese e l’accesso all’occupazione per giovani in cerca di lavoro, incentivando soluzioni di lavoro autonomo e l'economia sociale;
sostenere la nascita e lo sviluppo di start-up, incoraggiando il trasferimento di competenze e conoscenze acquisite nel corso degli studi in soluzioni pratiche e innovative;
aumentare le competenze aziendali, promuovendo la partecipazione a percorsi di formazione volti a rafforzare le capacità imprenditoriali e gestionali dei partecipanti.
2. SOGGETTI BENEFICIARI
Possono accedere ai benefici previsti dal bando i seguenti soggetti, suddivisi in due categorie:
1. Imprese già costituite Le imprese devono essere state costituite a partire dal 01/01/2024. La compagine sociale deve includere almeno un soggetto under 40, al momento della presentazione della domanda.
2. Aspiranti imprenditori I soggetti devono: costituire una start-up con sede legale e/o operativa nel territorio di competenza della Camera di Commercio di Bari entro e non oltre 60 (sessanta) giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento di concessione del contributo.---- essere residenti nel territorio di competenza della Camera di Commercio di Bari. presentare un progetto imprenditoriale corredato da uno studio di fattibilità economica dettagliato; non avere debiti pregressi nei confronti della Pubblica Amministrazione. Età compresa tra 18 e 40 anni, indipendentemente dalla condizione lavorativa (disoccupati, inattivi o occupati).
I soggetti beneficiari, sia start up costituite sia aspiranti imprenditori, devono presentare la seguente documentazione:
Modulo di domanda compilato in tutte le sezioni previste e sottoscritto dal richiedente.
Per le start-up in fase di costituzione, sarà necessario allegare un business model che de scriva l’ambito di attività e l’idea progettuale.
Attestati di formazione che dimostrino il completamento, con esito positivo, di almeno 10 ore complessive di formazione svolte su una o più piattaforme indicate all’Articolo 3.
a) siano Micro, Piccole o Medie imprese come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014 (1), iscritte alla sezione speciale Start Up;
b) abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Bari;
c) siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese o al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore;
d) non siano in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
e) abbiano legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del D.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia), come modificato dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27. I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono quelli indicati nell’art. 85 del D. lgs. 6 settembre 2011, n.159 (2);
f) abbiano assolto gli obblighi contributivi, previdenziali e assistenziali dovuti per legge o pre visti dal CCNL di riferimento; adempiano, in qualità di datori di lavoro, agli obblighi derivanti dall’applicazione dei CCNL del settore di riferimento;
g) siano in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 9 apri le 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni (inclusa l’integrazione del modello DUVRI per poter ospitare stage/tirocini);
h) non abbiano forniture in essere con la Camera di Commercio di Bari ai sensi dell’art. 4, com ma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135 (3). Ciascuna start-up può presentare una sola richiesta di contributo; in caso di presentazione di più do mande, sarà considerata esclusivamente l'ultima pervenuta in ordine cronologico.
Per accedere al contributo previsto dal presente bando, i soggetti destinatari devono ritrovarsi, nel periodo temporale specificato, in entrambe le fattispecie indicate, ovvero:
aver sostenuto spese per "Attività di avvio e funzionamento";
aver completato le "Attività di formazione".
La mancanza di una sola delle suddette condizioni non consentirà l'ammissione del richiedente al beneficio previsto dal presente bando.
(1) Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (pubblicato in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 187 del 26.6.2014).
(2) Ai sensi dell’Art. 83, comma 3, lettera e), del decreto legislativo n. 159 del 2011, come modificato dall’art. 78, comma 3 quinquies, del decreto legge n. 18 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2020, la documentazione antimafia non è richiesta per i provvedimenti, ivi inclusi quelli di erogazione, gli atti ed i contratti il cui valore complessivo non supera i 150.000 euro.
(3) Sono escluse da tale fattispecie le imprese individuali, le fondazioni istituite con lo scopo di promuovere attività di orientamento e formazione e gli enti e le associazioni operanti nel campo dei servizi socio-assistenziali e dei beni e attività culturali, dell’istruzione e della formazione, le associazioni di promozione sociale, gli enti di volontariato, le organizzazioni non governative, le cooperative sociali, le associazioni sportive dilettantistiche nonché le associazioni rappresentative, di coordinamento o di supporto degli enti territoriali e locali.
3. AMBITI DI INTERVENTO E SPESE AMMISSIBILI
La misura “Sostegno per l’autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili nelle Pmi – FER” prevede un regime di agevolazioni, concesse sotto forma di contributo in conto impianti, per i programmi di investimento delle piccole e medie imprese finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica ricavata da impianti solari fotovoltaici o minieolici, per l’autoconsumo immediato e per sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia dietro il contatore per autoconsumo differito.
4. SPESE NON AMMISSIBILI
Per garantire la trasparenza e la corretta gestione delle risorse finanziarie, sono escluse dall’ammissibilità le seguenti tipologie di spesa:
1. Categorie di spese escluse
a) Spese di trasporto, vitto e alloggio. Qualsiasi costo legato alla mobilità, all’ospitalità o alla permanenza dei soggetti coinvolti nel pro getto, salvo esplicita diversa indicazione in ulteriori norme applicative.
b) Servizi di consulenza specialistica non rientranti nelle finalità del bando. Sono escluse le consulenze relative alle ordinarie attività amministrative aziendali o commerciali, come: consulenza fiscale e contabile; assistenza legale non correlata agli interventi previsti dal bando; attività di promozione commerciale o pubblicitaria generica, inclusa quella online non strategicamente connessa agli obiettivi del progetto.
d) Adeguamenti normativi Servizi di supporto o assistenza tecnica per l’adeguamento a norme di legge (ad esempio in ambito sicurezza, privacy o ambiente) non rientrano tra le spese ammissibili.
e) Spese per utenze, macchinari, consumabili e attrezzature Non sono ammesse le spese operative ordinarie, come: costi per utenze (elettricità, acqua, gas, telefono); materiali di consumo o beni non durevoli; acquisto di macchinari, attrezzature o impianti, salvo specifiche eccezioni previste nelle singole Misure del bando.
Ai fini dell’ammissibilità della domanda, è obbligatorio fornire una dettagliata suddivisione delle spese secondo le seguenti categorie:
Consulenza.
Formazione.
Inoltre, per ogni voce di spesa deve essere specificato il collegamento diretto con la tipologia di intervento finanziabile indicato nel bando; la ragione sociale e il numero di partita IVA del fornitore. La mancata compilazione analitica delle spese comporterà l’esclusione della domanda. Qualsiasi spesa che non rientri tra quelle espressamente previste nelle schede tecniche delle Misure allegate al bando sarà considerata non ammissibile.
5. FORNITORI DI BENI E SERVIZI
I fornitori di beni e servizi della start up che presenta domanda di contributo non possono essere soggetti beneficiari del Bando stesso e devono svolgere un’attività coerente con le prestazioni da realizzare di cui all'art. 3. Ambiti di intervento. A tal fine sarà verificata l'attività esercitata come risultante dalla visura camerale o Anagrafe tributaria.
I fornitori di beni e servizi non possono essere in rapporto di controllo/collegamento, con la start up beneficiaria – ai sensi dell’art. 2359 del Codice civile - e/o avere assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.
6. DOTAZIONE FINANZIARIA – NATURA ED ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE
1. Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di Commercio di Bari ammontano a € 250.000,00 (Euro duecentocinquantamila/00). Le agevolazioni saranno erogate sotto forma di voucher.
2. La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bari, al fine di garantire l'allocazione ottimale delle risorse in funzione delle effettive richieste, si riserva la facoltà di: riaprire i termini di scadenza del bando prolungandone gli effetti in caso di non esaurimento delle risorse disponibili; incrementare lo stanziamento tramite apposito provvedimento; chiudere il Bando in caso di esaurimento anticipato delle risorse; L'agevolazione è concessa nella misura del 70% delle spese sostenute e ritenute ammissibili e comunque fino ad un importo massimo di € 8.000,00 e dovrà riguardare i costi di avvio e funzionamento, nonché le attitività di formazione; I voucher saranno erogati con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4% ai sensi dell’art. 28, comma 2, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.
7. REGIME DI AIUTO
8. CUMULO
L’aiuto concesso non è cumulabile con altri interventi agevolativi ottenuti per le stesse iniziative ed aventi ad oggetto le stesse spese.
9. PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI ASSEGNAZIONE DI VOUCHER
1. A pena di esclusione, le richieste di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Web telemaco di Infocamere – Servizi e-gov, dalle ore 09:00 del 25/03/2025 alle ore 12:00 del 30/06/2025.
2. Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini. Non saranno considerate ammissibili altre modalità di trasmissione delle domande di ammissione al voucher;
3. La domanda di contributo, redatta utilizzando la modulistica pubblicata sul sito www.ba.camcom.it e firmata dal titolare/legale rappresentante, deve essere inviata esclusivamente attraverso lo sportello on-line “Contributi alle imprese” all’interno del sistema web Telemaco di Infocamere – https://webtelemaco.infocamere.it. A pena di esclusione devono essere inviati: Modello Base generato dal sistema, che dovrà essere firmato digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa o dal soggetto delegato; Modulo di domanda in bollo disponibile sul sito internet www.ba.camcom.it, alla sezione contributi alle imprese, compilato in ogni sua parte (sottoscritto con firma digitale dal titolare/legale rappresentante dell’impresa. La domanda deve essere presentata nel rispetto di quanto stabilito nel Decreto del Presidente della Repubblica n. 642/72 in ordine dell’assolvimento dell’importo di bollo. Il pagamento della suddetta imposta del valore di € 16,00 viene effettuato esclusivamente tramite F24 e deve essere allegata alla pratica telematica copia del modello F24 quietanzato;
Modulo procura dell’intermediario abilitato (eventuale), disponibile sul sito internet www.ba.camcom.it, alla sezione contributi alle imprese, compilato in ogni sua parte (sottoscritto con firma digitale sia dal titolare/legale rappresentante della start up richiedente che dall’intermediario.
È obbligatoria l’indicazione di un unico indirizzo PEC, presso il quale l’impresa elegge domicilio ai fini della procedura e tramite cui verranno pertanto gestite tutte le comunicazioni successive all’invio della domanda. In caso di procura va, pertanto, indicato sul modulo di domanda il medesimo indirizzo PEC eletto come domicilio ai fini della procedura. La mancata presentazione della documentazione sopra descritta comporta l’inammissibilità della domanda. La Camera di commercio è esonerata da qualsiasi responsabilità derivante dalla mancata ricezione della domanda per disguidi tecnici.
10. VALUTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE
È prevista una procedura valutativa a sportello (di cui all’art. 5 comma 3 del D.lgs. 31 marzo 1998, 6 n. 123) secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda. In caso di insufficienza dei fondi, l’ultima domanda istruita con esito positivo è ammessa alle agevolazioni fino alla concorrenza delle risorse finanziarie disponibili. Le domande che non saranno valutate per esaurimento delle risorse potranno essere eventualmente valutate in un momento successivo, compatibilmente con le esigenze di rendicontazione dell'Ente, a seguito di accertata disponibilità economica da parte della Camera di Commercio di Bari per rinunce, residui o aumento della dotazione finanziaria. Anche in questo caso l'assegnazione delle risorse avverrà in ordine cronologico di arrivo. L’istruttoria si conclude con l’adozione di un provvedimento di concessione o di diniego dell’agevolazione, debitamente motivato. Il provvedimento è pubblicato sul sito istituzionale della Camera di Commercio di Bari (www.ba.camcom.it). Alle sole imprese beneficiarie è comunicato l’esito direttamente nella casella PEC indicata in fase di presentazione della domanda. È facoltà dell’Ufficio competente richiedere al soggetto beneficiario tutte le integrazioni ritenute necessarie per una corretta istruttoria della pratica, con la precisazione che la mancata presentazione di tali integrazioni entro e non oltre il termine di 10 giorni di calendario dalla ricezione della relativa richiesta, comporta la decadenza della domanda di contributo.
11. OBBLIGHI DEI SOGGETTI BENEFICIARI DEI CONTRIBUTI
I soggetti beneficiari dei contributi sono obbligati, pena decadenza totale dell’intervento finanziario:
a) al rispetto di tutte le condizioni previste dal Bando;
b) a fornire, nei tempi e nei modi previsti dal Bando e dagli atti a questo conseguenti, tutta la documentazione e le informazioni eventualmente richieste;
12. RENDICONTAZIONE E LIQUIDAZIONE DEL CONTRIBUTO
L’erogazione del contributo sarà subordinata alla verifica delle condizioni previste dal presente bando e avverrà solo dopo l’invio della rendicontazione da parte del soggetto beneficiario. Sul sito internet camerale (www.ba.camcom.it), alla sezione “Bandi per sostegno alle imprese”, sono fornite le istruzioni operative per la trasmissione telematica della rendicontazione. Alla rendicontazione dovrà essere allegata la seguente documentazione firmata digitalmente dal t itolare/legale rappresentante della start-up beneficiaria del voucher:
Domanda di rendicontazione, sotto forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’art. 47 del D.P.R. 445/2000 (disponibile sul sito internet www.ba.camcom.it, alla sezione Bandi per sostegno alle imprese), firmata digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa, in cui siano indicate le tipologie contrattuali unitamente a tutta la documentazione contabile avente forza probatoria equivalente, riferite alle attività realizzate, con tutti i dati per la loro individuazione e con la quale si attesti la conformità all’originale delle copie dei medesimi documenti;
La rendicontazione dovrà essere prodotta al termine delle attività e comunque entro e non oltre il 31 ottobre 2025, pena la revoca del voucher contributivo. Alla domanda di rendicontazione dovranno essere allegati i documenti contabili giustificativi delle spese sostenute debitamente quietanziate, pena la revoca del voucher.
L’erogazione del contributo sarà subordinata alla verifica delle condizioni previste dal bando e avverrà solo dopo l’invio telematico della domanda di rendicontazione. Sul sito internet camerale (www.ba.camcom.it) sono fornite le istruzioni operative per la trasmissione telematica della rendicontazione. Le rendicontazioni finali dovranno essere presentate entro e non oltre il 31 ottobre 2025, utilizzando la modulistica pubblicata sul sito www.ba.camcom.it. In fase di rendicontazione dovrà essere trasmesso il Modulo di rendicontazione sotto forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’art. 47 del DPR 445/2000 (disponibile sul sito internet www.ba.camcom.it) firmato digitalmente dal titolare/legale rappresentante della start up;
Il mancato invio della rendicontazione entro il termine indicato comporterà la decadenza dal contributo riconosciuto. In fase di rendicontazione la Camera di Commercio potrà richiedere l’integrazione documentale nonché precisazioni e chiarimenti inerenti alla documentazione prodotta.
La mancata presentazione di tali integrazioni, entro e non oltre il termine di 10 giorni dalla ricezione della relativa richiesta, comporta la decadenza dal contributo.
13. CONTROLLI
La Camera di Commercio di Bari può disporre in qualsiasi momento controlli finalizzati a verificare:
l’effettiva fruizione dei servizi di assistenza tecnica oggetto di contributo;
il rispetto degli obblighi previsti dal presente bando;
la veridicità delle dichiarazioni e delle informazioni prodotte;
la sussistenza e la regolarità dei documenti richiesti dal presente bando.
14. REVOCA DEL CONTRIBUTO
Il contributo sarà revocato nei seguenti casi:
mancata o difforme realizzazione del progetto rispetto alla domanda presentata;
mancata trasmissione della documentazione relativa alla rendicontazione entro il termine previ sto dal bando all’art. 12.;
rilascio di dichiarazioni mendaci ai fini dell’ottenimento del contributo;
impossibilità di effettuare i controlli di cui all’art. 12 per cause imputabili al beneficiario;
esito negativo dei controlli. In caso di revoca del contributo, le eventuali somme erogate dalla Camera di Commercio dovranno essere restituite maggiorate degli interessi legali, ferme restando le eventuali responsabilità penali.
Presentazione domande: dalle ore 09:00 del 25/03/2025 alle ore 12:00 del 30/06/2025.