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  • Mobilità Sostenibile | WPITTINI

    Sei in: PITTINI > RIORDINO > Societario > Contributi < INIMPRESA Autore: Walter Pittini Mobilità Sostenibile commercialista Data pubblicazione: 6 mar 2025 Ultima modifica: 17 aprile 2025 Contributi per progetti di mobilità green. Le imprese che guardano al futuro della mobilità possono contare su contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati fino al 75% delle spese ammissibili! Volta a promuovere la trasformazione green del tessuto imprenditoriale italiano, la misura Mobilità Sostenibile supporta la realizzazione di piani di investimento in ottica digitale e green dell’industria degli autobus. L’obiettivo della misura è la produzione di veicoli elettrici e connessi, attraverso la dotazione dell’Investimento 5.3 del PNRR M2C2, che ammonta complessivamente a 300 milioni di euro. Come funziona l’agevolazione Mobilità Sostenibile La misura Mobilità Sostenibile è gestita da Invitalia e si rivolge alle imprese , con sede sul territorio nazionale, che attivano piani di investimento compresi tra 1 e 20 milioni di euro. Ai fini dell’accesso all’agevolazione, l’impresa deve presentare un piano di investimento produttivo che preveda le seguenti finalità. Produzione e ottimizzazione di sistemi di trazione elettrica ; realizzazione di nuove architetture di autobus sviluppate in ottica di incrementare l’utilizzo di mezzi ad alimentazione elettrica, di digitalizzazione dei veicoli e di riduzione del peso dei veicoli; produzione di sensori e sistemi digitali finalizzati alla guida assistita e utili ai fini della gestione delle flotte; realizzazione di componentistica per mezzi di trasporto pubblico ; realizzazione di nuove tecnologie in ambito IoT , finalizzate all’utilizzo nel trasporto pubblico; processi di standardizzazione e industrializzazione dei sistemi di ricarica e di rifornimento dei mezzi di trasporto elettrici; sviluppo di tecnologie volte alla produzione di sistemi di smart charging per autobus a propulsione elettrica. All’investimento produttivo le imprese che richiedono il contributo possono associare: programmi di ricerca industriale ; programmi di sviluppo sperimentale ; formazione del personale , con un’incidenza non superiore al 10% del programma di investimento produttivo. Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati: gli incentivi Invitalia per chi investe in mobilità green Il bando Invitalia per la mobilità sostenibile permette alle imprese di ottenere agevolazioni in forma di: contributo a fondo perduto ; finanziamento agevolato . Le due tipologie di contributi sono concesse anche in combinazione tra loro, fino ad un massimo del 75% delle spese ammissibili sostenute dall’impresa beneficiaria. L’entità dell’agevolazione è calcolata considerando il valore nominale delle suddette spese. Come richiedere le agevolazioni per la mobilità sostenibile Le imprese che vogliono ricorrere alla misura Mobilità Sostenibile possono presentare domanda direttamente sulla piattaforma di Invitalia . L’incentivo è valutato a sportello e, poiché non esiste un vero e proprio bando Invitalia per questa misura, non vi sono delle scadenze da rispettare. Tuttavia è consigliabile affrettarsi, onde evitare che le risorse stanziate finiscano e l’ente decida di sospendere le richieste. Le imprese che richiedono le agevolazioni sono valutate secondo diversi criteri, tra cui l’ordine di recepimento delle richieste . Hai un’impresa e cerchi agevolazioni per investimenti green? Compila il modulo al lato per una consulenza personalizzata. I nostri esperti troveranno tutti i bandi adatti al tuo business. TORNA IN ALTO < Indietro Avanti >

  • Società di capitali | WPITTINI

    Sei in: PITTINI > SERVIZI > Fiscale > Dichiarazione Società di capitali In questa sezione sono contenute le informazioni relative a "Redditi Società di capitali 2025". di Walter Pittini 16 marzo 2024 Che cos'è È la dichiarazione dei redditi delle società di capitali e degli enti commerciali ed equiparati. Chi deve presentare il modello Il modello “Redditi SC – Società di capitali, Enti commerciali ed equiparati” deve essere presentato dai seguenti soggetti Ires: società per azioni e in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative, comprese società cooperative che abbiano acquisito la qualifica di ONLUS e cooperative sociali, società di mutua assicurazione, nonché le società europee di cui al regolamento (CE) n. 2157/2001 e le società cooperative europee di cui al regolamento (CE) n. 1435/2003, residenti in Italia enti commerciali, compresi i trust, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, residenti in Italia società ed enti commerciali di ogni tipo, compresi i trust, non residenti in Italia. Le società e gli enti commerciali non residenti sono obbligati a utilizzare il modello Redditi SC se nell’anno di riferimento della dichiarazione hanno prodotto in Italia (art. 23 del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 - TUIR): redditi di impresa derivanti da attività esercitate mediante stabili organizzazioni redditi fondiari (reddito dei fabbricati e dei terreni) redditi di capitale redditi diversi redditi di partecipazione in società di persone e in società di capitali trasparenti. Quando e come si presenta il modello Redditi SC La dichiarazione va inviata a partire dal 30 aprile, se il periodo d’imposta coincide con l’anno solare, ed entro l’ultimo giorno del decimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Pertanto, se la società o l'ente ha il periodo d'imposta coincidente con l'anno solare, il termine per presentare la dichiarazione è fissato al 31 ottobre 2025. Per compilare la dichiarazione è disponibile il software RedditiOnLine SC. Una volta compilato il modello, la dichiarazione va inviata online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate dai seguenti soggetti: contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione relativa all’imposta sul valore aggiunto soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettere a) e b), del TUIR soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive soggetti tenuti alla presentazione del modello per la comunicazione dei dati relativi all’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (art. 9-bis, del D.L. n. 50 del 2017) intermediari abilitati, curatori fallimentari e commissari liquidatori. Come pagare le imposte Le imposte dovute possono essere versate tramite il modello F24 presso le banche convenzionate con l’Agenzia delle entrate. I soggetti non titolari di conti correnti presso banche convenzionate possono versare le imposte dovute mediante bonifico in euro in favore del bilancio dello Stato oppure dei conti di tesoreria (per le imposte regionali e comunali). Per maggiori informazioni consulta la scheda “Pagamento delle imposte dall’estero”. Normativa e prassi Provvedimento del 17 marzo 2025 - Approvazione del modello di dichiarazione “Redditi 2025–SC”, con le relative istruzioni, che le società ed enti commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti equiparati devono presentare nell’anno 2025 ai fini delle imposte sui redditi. Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello di dichiarazione “Redditi 2025-SC” (Pubblicato il 17/03/2024). Modelli e istruzioni Modello Redditi società di capitali 2025 - pdf Istruzioni per la compilazione - pdf Istruzioni parte generale Redditi Sc, Redditi Sp, Redditi Enc - pdf Indichiarazione 120 Prenota 1 giugno 2025 Commenti PITTINI © 2018 PITTINI P.I. 08880560720 70125 Bari, Italia Privacy policy Contattaci Mettiti in contatto con noi Chi siamo Scopri le opportunità di lavoro Cosa facciamo Visualizza le sedi Le nostre competenze Eventi Informazioni su Pittini Richiesta di proposta Comunicati

  • Industria e filiera produttiva del distretto industriale pratese | WPITTINI

    Sei in: PITTINI > RIORDINO > Societario > Inimpresa Industria e filiera produttiva del distretto industriale pratese [object Object] < Inimpresa Contattaci Previous Next di Walter Pittini 21 marzo 2025 Condividi: Facebook X (Twitter) LinkedIn Pinterest Copia link 1. Cos'è L’intervento ha l'obiettivo di sostenere l’ industria tessile pratese , gravemente danneggiata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, attraverso la tutela delle filiere e la programmazione di attività di progettazione, sperimentazione, ricerca e sviluppo nel settore. Le risorse messe a disposizione sono pari a 10 milioni di euro. 2. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese operanti nel settore tessile facenti parte del distretto industriale pratese . 3. Progetti ammissibili Per accedere alle agevolazioni, le imprese devono presentare progetti dotati di elevato contenuto di innovazione e sostenibilità in grado di accrescere la competitività delle imprese proponenti e con ricadute positive sul distretto industriale pratese, volti, alternativamente, alla realizzazione di programmi di investimento o di attività di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale. Tali progetti devono essere riconducibili ad una o più delle seguenti linee di intervento: sostenibilità socio-ambientale della produzione; trasformazione tecnologica e digitale e innovazione dell’impresa; rafforzamento della filiera produttiva. Gli stessi progetti, oltre che in forma singola, possono essere presentati anche in forma congiunta nell’ambito di un “progetto integrato di distretto”. I progetti devono prevedere spese ammissibili di importo compreso nei limiti specificati negli avvisi adottati dal Comune di Prato. I progetti devono inoltre garantire la sostenibilità ambientale degli investimenti ed essere ultimati entro 24 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni. 4. Agevolazioni previste Risorse disponibili Le risorse disponibili sono pari a 10 milioni di euro. Spese ammissibili Nell’ambito dei progetti volti alla realizzazione dei programmi di investimento, sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento, relative a: acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione; programmi informatici e licenze software; formazione del personale; acquisto di beni immobili e realizzazione di opere murarie e assimilabili; spese per servizi di consulenza e per l’acquisizione di certificazioni di prodotto o di processo. È altresì ammissibile alle agevolazioni un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante, nel limite del 20% (venti per cento) delle spese per gli investimenti complessivamente ritenute ammissibili. Nell’ambito dei progetti volti a realizzare attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, sono ammissibili le spese, relative a: costo del personale; strumenti e attrezzature; contratti di ricerca “extra muros”; servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale; spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto. 5. Le agevolazioni Le agevolazioni, nella forma di contributo a fondo perduto , sono concesse nella misura indicata negli avvisi adottati dal Comune di Prato, che non può comunque superare il 70% (settanta per cento) delle spese ammissibili, ai sensi e nel rispetto del regolamento de minimis ovvero delle disposizioni del regolamento di esenzione o delle altre disposizioni tempo per tempo vigenti in materia di aiuti di Stato eventualmente applicabili all’intervento agevolativo attivato, secondo quanto stabilito nei predetti avvisi. 6. Termini e modalità di presentazione delle domande Le agevolazioni sono concesse dal Comune di Prato secondo le modalità definite in appositi avvisi e provvedimenti adottati dal medesimo Comune. Per ottenere il contributo, le imprese interessate presentano apposita domanda con le modalità e i contenuti individuati dagli avvisi adottati dal Comune di Prato . Quarto bando Il quarto bando prevede contributi a fondo perduto per il sostegno di progetti dotati di elevato contenuto di innovazione e sostenibilità in grado di accrescere la competitività delle imprese proponenti e con ricadute positive sul distretto industriale pratese volti alla realizzazione di attività di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale per la transizione ecologica. Le domande possono essere presentate dal 28 novembre 2024 al 31 marzo 2025. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della Camera di commercio: Bando per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per la transizione ecologica ( www.ptpo.camcom.it ) Terzo bando - Chiuso Il terzo bando prevede contributi a fondo perduto per il sostegno di progetti volti a realizzare programmi di investimento finalizzati al miglioramento della sostenibilità socio-ambientale della produzione e/o alla trasformazione tecnologica e digitale dell'impresa. Le domande sono state presentate dal 19 marzo 2024 al 30 aprile 2024. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della Camera di commercio Secondo bando - Chiuso Il secondo bando prevede contributi a fondo perduto per realizzare programmi di investimento che hanno come obiettivo il miglioramento della sostenibilità socio-ambientale della produzione e/o la trasformazione tecnologica e digitale dell'impresa. Le domande sono state presentate dal 16 ottobre 2023 al 30 novembre 2023. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della Camera di commercio . Primo bando - Chiuso Il primo bando prevede contributi a fondo perduto per realizzare programmi di investimento che hanno come obiettivo l'efficientamento energetico o la riduzione dei costi di approvvigionamento energetico. Le domande sono state presentate dal 4 aprile al 5 giugno 2023 . Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della Camera di commercio . 7. Normativa Legge n. 234 del 30 dicembre 2021 (Legge di bilancio per l’anno 2022) articolo 1, commi 658 e 659 Decreto interministeriale 5 agosto 2022 - modalità di attuazione delle misure Consulente Inimpresa 60 Prenota 17 aprile 2025 Commenti Sottoscrivi la nostra Newsletter Enter your email here Sign Up Thanks for submitting! Indirizzo Via Conte Girolamo Giusso, 11/c, 70125 Bari, BA, Italia Telefono (+39) 340 715 1940 Email pittini@live.it Orario apertura

  • Costituzione società immobiliare | WPITTINI

    Sei in: PITTINI > INDUSTRIE > Real estate > Immobiliari < Incasa < Indietro Avanti > Contattaci di Walter Pittini 15 febbraio 2025 Costituzione società immobiliare INDICE Passaggi per la costituzione Documentazione Consulenze Costituzione di società Vantaggi 1. Passaggi per la costituzione - Scelta della Forma Giuridica: Decidere se costituire una società di persone, una società di capitali o una cooperativa. - Redazione dello Statuto: Scrivere lo statuto che definirà le regole interne della società. - Atto Costitutivo: Redigere l'atto costitutivo, che deve essere firmato da tutti i soci. - Registrazione presso il Registro delle Imprese: Presentare la documentazione necessaria per la registrazione. - Ottenimento del Codice Fiscale: Richiedere il codice fiscale per la società. - Apertura di un Conto Corrente Bancario: Aprire un conto corrente dedicato alla società. - Iscrizione alla Camera di Commercio: Completare l'iscrizione e ottenere le licenze necessarie. Inoltre: Capitale Sociale: Determinare l'ammontare del capitale sociale necessario. Normative Fiscali: Informarsi sulle normative fiscali e tributarie applicabili. Responsabilità: Considerare le implicazioni di responsabilità dei soci. Strategia di Investimento: Definire una chiara strategia di investimento immobiliare. 2. Documentazione Documenti di identità dei soci. Progetto di investimento. Contratti di acquisto o affitto degli immobili. Eventuali permessi e autorizzazioni richieste. 3. Consulenze Consulente legale per la redazione dei documenti. Commercialista per la gestione fiscale. Agente immobiliare per la valutazione del mercato. 4. Costituzione di società: per la tutela e la gestione di beni immobili di proprietà dell’imprenditore o dell’imprenditrice La società di gestione immobiliare può essere costituita sotto forma di: I - società di persone (società in accomandita semplice – sas o società in nome collettivo – snc); II - società di capitali (comunemente una società a responsabilità limitata – S.r.l., il socio può essere anche unico). La società immobiliare non si distingue dalle altre “società operative”, infatti se un imprenditore o un’imprenditrice, nello statuto della propria società, ha previsto la gestione immobiliare come uno dei punti dell’oggetto sociale, può benissimo operare nell’ambito immobiliare. Anche una Holding di Investimento può operare in ambito immobiliare. 5. Vantaggi La costituzione di una società immobiliare ad hoc ha però dei vantaggi da considerare, quali: I - gestione dedicata: si può organizzare l’azienda focalizzandosi nella mera gestione immobiliare (la specializzazione aiuta a raggiungere livelli di efficienza più elevati); II - possibilità di dedurre gli interessi passivi relativi a mutui ipotecari: si veda il paragrafo relativo alla fiscalità degli immobili patrimonio; III - risparmio contributivo: i soci di una immobiliare, se non svolgono un’attività commerciale (prestazione di servizi come nella gestione delle case vacanza), non hanno l’obbligo di iscriversi all’INPS; IV - tutela del patrimonio: separazione dei beni immobili da qualsiasi altra attività operativa (non sarà possibile subire un pignoramento immobiliare, ma nel caso un pignoramento mobiliare delle sole quote); V - pianificazione successoria: il passaggio generazionale delle quote di una società immobiliare semplifica gli adempimenti (si trasferiscono solo le quote e non tutti gli immobili) e ha dei rilevanti vantaggi fiscali: VI - il trasferimento, tramite donazione o mortis causa, delle quote a favore del coniuge e dei discendenti in linea retta beneficia dell’esenzione dall’imposta sulle successioni e sulle donazioni. Tale esenzione richiede esclusivamente la detenzione delle quote ricevute per un periodo di 5 anni (per le quote di SRL è necessario anche che quanto trasferito consenta al beneficiario di acquisire il controllo della società). Consulente Incasa 60 Prenota 7 giugno 2025 Commenti

  • Consulenza aziendale | WPITTINI

    Un consulente aziendale è un professionista che: - collabora con un’azienda, analizzandone i processi, le operazioni e la strategia, per fornire suggerimenti e soluzioni mirate a migliorare l’efficienza, la competitività e il rendimento dell’organizzazione; - offre un contributo prezioso in molte aree, fornendo competenze specialistiche, prospettive esterne e soluzioni mirate per migliorare le performance e affrontare i cambiamenti. Sei in Home Settore I NOSTRI SERVIZI Growth Strategies | Business Solutions AUDIT & ASSURANCE CONSULTING FINANCIAL ADVISORY RISK AND ADVISORY SOCIAL INNOVATION OBSERVATORY TAX AND LEGAL TRUST SOLUTIONS MERCATI INTERNAZIONALI Audit Audit interno Audit di nuova generazione Servizi attuariali Sustainability & Climate Change Accounting & Reporting Reportistica aziendale: Principi contabili IFRS Soluzioni di consulenza e garanzia sui mercati dei capitali: Digitalizzazione della finanza: trasformazione, servizi gestiti, previsione e analisi Reporting degli stakeholder - Rendicontazione non finanziaria ESG, contabilità e rendicontazione delle operazioni non finanziarie, comprese le indagini forensi Disinvestimenti - Preparazione all'uscita, contabilità e reportistica di carve-out, contabilità delle operazioni e strutturazione contabile Raccolta di capitali - Offerte pubbliche iniziali, consulenza e assurance sui mercati dei capitali di debito e di capitale Crescita - Fusioni e acquisizioni, conversioni GAAP, contabilità delle operazioni e post-negoziazione Rendicontazione ESG Principi contabili IFRS Garanzia del rischio: Soluzioni di audit interno Governance, rischio e conformità Soluzioni di fiducia digitale Fiducia e trasparenza Advisor Disruptive Events Advisory Servizi di garanzia della sostenibilità Mercato dei capitali Revisione contabile Strategia aziendale: Strategie aziendali Processi di pianificazione annuale Pianificazione degli scenari Pianificazione strategica Gioco di guerra Crescita organica Core Expansion Disruption Strategia di portafoglio Prezzi e redditività: Strategia del modello di prezzo e ricavi Redditività e ottimizzazione del portafoglio clienti Promozione commerciale, sconto ed efficacia degli sconti Strategia di valore per gli azionisti Sostenere o migliorare le grandi prestazioni Turnaround di performance Divergenza EPS e TSR Intero vs. parti Consiglio degli attivisti Far fruttare le acquisizioni Strategia per il cliente Strategia per il cliente e l'esperienza Strategia di crescita del cliente Segmentazione della clientela Strategia e progettazione dell'esperienza Sviluppo di proposte di valore Approfondimenti e analisi dei clienti digitali Marketing e vendite Strategia di marketing e modello operativo Gestione del portafoglio e del marchio Strategia ed efficacia della forza vendita Strategia di canale e RTM Progettazione e allineamento dell'organizzazione di vendita Strategia di marketing e commercio digitale Servizio e coinvolgimento Strategia di servizio e crescita dei ricavi Esperienza omnicanale Ottimizzazione del contact center Prezzi e redditività Strategia del modello di prezzo e ricavi Redditività e ottimizzazione del portafoglio clienti Promozione commerciale, sconto ed efficacia degli sconti Analisi dei clienti: Approfondimenti sui consumatori Analisi di marketing Analisi delle vendite Big data e analisi digitale Strategia operativa: Resilienza delle operazioni Gestione strategica degli approvvigionamenti Manifatturiero Catena di approvvigionamento Beni strumentali Eccellenza operativa a livello aziendale Gestione del valore del prodotto Strategia organizzativa: Valutazione dell'organizzazione Diagnostica e valutazione del DNA dell'organizzazione Valutazione dell'efficienza e dell'efficacia dell'organizzazione Valutazione dell'impronta personale culturale Valutazione dei diritti decisionali Analisi avanzata dei dati Benchmarking Trasformazione dell'organizzazione aziendale Riorganizzazione per ottenere vantaggi strategici, innovazione e/o efficienza Ridisegnare il ruolo del centro aziendale e delle business unit Servizi condivisi e strategia globale per i servizi aziendali Integrazione e sviluppo di capacità digitali Strategia e progettazione del modello operativo formale e informale Trasformazione della gestione delle prestazioni, inclusa la progettazione di misure, metriche e incentivi Trasformazione funzionale dell'organizzazione Integrazione e sviluppo di capacità digitali Miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia delle SG&A Trasformazione del modello operativo funzionale e sviluppo delle capacità Progettazione di processi end-to-end e modelli di interazione interfunzionale Impegno ed evoluzione culturale Evoluzione della cultura e sviluppo dell'organizzazione informale Efficacia del team di leadership Sviluppo di comportamenti critici durante il cambiamento trasformazionale Edificio dell'orgoglio Trasformazione delle prestazioni in prima linea Comunicazione e gestione del cambiamento Innovazione di prodotti e servizi: Strategia per l'innovazione Reti globali per l'innovazione Eccellenza nello sviluppo del prodotto Gestione del portafoglio Gestione del valore del prodotto Strategia tecnologica: Tecnologia, modello operativo e organizzazione Architettura delle funzionalità Strategia e trasformazione digitale Tecnologia adatta alla crescita Analisi e gestione dei dati Redditività del centro aziendale Offerte Trasformazione del front office Operazioni Tecnologia Rischio e regolamentazione Forensics Trasformazione delle risorse umane Trasformazione del cloud Sicurezza informatica e privacy Persone e Organizzazione Mercati in crescita Trasformazione finanziaria Application Services Automation Business Process Outsourcing Business Strategy Change Management Cloud Customer Experience Data & Analytics Digital Commerce Finance Consulting Fusioni e acquisizioni Infrastructure Marketing Modelli operativi Security Sostenibilità Supply Chain Management Strategy, Analytics and Merger & Acquisition Customer and Marketing Core Business Operations Human Capital Enterprise Technology and Performance Operations Retail Solution Metaverse Transformation Artificial Intelligence Strategy Consulting Experience Consulting Brand Purpose Corporate Finance Advisory Turnaround & Restructuring Forensic Transaction Support Services Valuation & Modeling Value Creation Services Accounting and Internal Controls Cyber and Strategic Risk Regulatory and Legal Support Imposte indirette Servizi fiscali internazionali: Secondo pilastro Operazioni e strutturazione transfrontaliere Soluzione quantitative in materia di fiscalità internazionale Trasformazione Crediti d'imposta globali per la ricerca e lo sviluppo e incentivi governativi Legale: Servizi Bancari e Finanziari: Regolamentazione dei servizi finanziari Gestione patrimoniale Operazioni di finanziamento: Finanza societaria, compresi i finanziamenti di gruppo e gli accordi infragruppo Finanza di progetto in tutti i settori e le industrie, tra cui energia e rinnovabili, petrolio e gas, risorse e infrastrutture Finanza immobiliare e di sviluppo immobiliare Leveraged finance e acquisition finance Finanziamento delle attività, compresi i finanziamenti di aeromobili e navi Finanza strutturata, cartolarizzazioni e finanziamenti su crediti Derivati, compresi gli accordi di copertura degli interessi e delle valute Finanziamenti sui mercati dei capitali, comprese le obbligazioni ad alto rendimento Altro meccanismi di finanziamento come lettere di credito, leasing, factoring, cash pooling e crowdfunding Prodotti per i servizi finanziari Diritto della Concorrenza e Antitrust: Controllo delle concentrazioni Indagini in materia di concorrenza e regolamentazione Conformità alla concorrenza Aiuti Altri settori: Tutela dei consumatori Analisi delle controversi di accesso/regime di accesso Questioni di diritto della concorrenza derivanti dalla blockchain, dagli algoritmi e dalla tecnoligia Accordi complessi di joint venture Questioni relative alla proprietà intellettuale, compresi i brevetti essenziali per le norme e i pool di brevetti Accordi di concessione di licenze e distribuzione di tecnologie Valutazione della neutralità sotto il profilo della concorrenza Sicurezza informatica e protezione dei dati Governance e conformità dell'entità Diritto del Lavoro Riorganizzazioni aziendali internazionali Servizi Legali e di Sostenibilità Tecnologia legale e alleanze Fusioni e acquisizioni NuovoDiritto Controversie fiscali e risoluzione delle controversie Fusioni e acquisizioni Persone & organizzazione Codice di condotta fiscale Controversie fiscali e risoluzione delle controversie Politica fiscale e amministrazione Rendicontazione fiscale e strategica Prezzi di trasferimento Connected Tax Compliance Fiscalità Internazionale Iva, dogane ed altre imposte indirette Fiscalità della Crisi Bandi ed incentivi fiscali Servizi fiscali a Soggetti Finanziari Transferring Pricing M&A tax Tax Controversy and Dispute Resolution Tax Control Framework e sostenibilità Servizi fiscali ad individui e famiglie Presenza sul territorio Supporto nel progetto di investimento e nella costruzione dell'operazione, dalla strategia alle ricadute operative e organizzative fino all'implementazione; Due diligence finanziaria, fiscale, legale, commerciale e operativa; Valutazioni d'azienda; Assistenza nella fase di negoziazione; Servizi post deal nel breve e medio periodo: discipline finanziarie, integrazione, sinergie, opportunità fiscali e legali. Free Consultation 30 min n,p, Consultaci Marketing Mapping 30 min € 60 Consultaci Financial Fortification 1 hr € 80 Consultaci Performance Optimization 1 hr € 80 Consultaci Business Development 1 hr € 90 Consultaci Operational Overhaul 2 hr € 120 Consultaci Innovation Injection 2 hr € 150 Consultaci Guiding Your Business from Vision to Victory SCEGLI IL TUO PIANO New Client Trial € 60 Mensili Seleziona 1 Goal-Setting Consultation 3 Individual sessions Weekly Consulting € 70 Mensili Seleziona Consistent weekly support 1 Monthly goal-setting meeting 4 individual sessions Phone support Best Value € 100 Mensili Seleziona Unlimited access to services Weekly Consulting Phone support consulting worldwide Contattaci Via Conte Girolamo Giusso, 11/c 70125 Bari, (BA), Italia +39 340 715 1940 pittini@live.it First Name Last Name Email Message Send Thanks for submitting!

  • Voucher 3I – Investire in innovazione | WPITTINI

    Sei in: PITTINI > RIORDINO > Societario > Inimpresa Voucher 3I – Investire in innovazione [object Object] < Inimpresa Contattaci Previous Next di Walter Pittini 21 marzo 2025 Condividi: Facebook X (Twitter) LinkedIn Pinterest Copia link 1. Cos'è Il “Voucher 3I – Investire in innovazione” sostiene l’innovazione incentivando l’acquisto di servizi professionali, resi esclusivamente da avvocati e consulenti in proprietà industriale, per la brevettazione delle invenzioni industriali. 2. A chi si rivolge La misura si rivolge a startup e microimprese. 3. Risorse La misura ha una dotazione finanziaria di 9 milioni di euro per il biennio 2023-2024. L’importo dell’agevolazione sarà concesso in regime “de minimis”, nelle misure di 1.000, 3.000 e 4.000 euro + IVA. 4. Come funziona Il “Voucher 3I” consentirà di acquisire i seguenti servizi di consulenza forniti dai professionisti iscritti negli elenchi gestiti dal Consiglio Nazionale Forense e dall’Ordine dei consulenti in proprietà industriale: verifica della brevettabilità dell'invenzione e ricerche di anteriorità preventive; stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi; deposito all'estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto. 5. Presentazione domande I termini e le modalità per la presentazione delle domande di accesso all’agevolazione sono stati definiti con il decreto direttoriale del 19 novembre 2024 . Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite la procedura informatica, disponibile nell’apposita sezione “ Voucher 3I - investire in innovazione ” del sito web dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. - Invitalia, dalle ore 12.00 alle ore 18.00 del giorno 10 dicembre 2024 , e dalle ore 9.00 alle ore 18.00 dei giorni lavorativi successivi, fino a esaurimento delle risorse disponibili. 6. Normativa Decreto direttoriale 19 novembre 2024 - Termini e modalità di presentazione delle domande Decreto 8 agosto 2024 ( gazzettaufficiale.it ) - Misura agevolativa Voucher 3I Consulente Inimpresa 60 Prenota 17 aprile 2025 Commenti Sottoscrivi la nostra Newsletter Enter your email here Sign Up Thanks for submitting! Indirizzo Via Conte Girolamo Giusso, 11/c, 70125 Bari, BA, Italia Telefono (+39) 340 715 1940 Email pittini@live.it Orario apertura

  • Forfettario_2025 | PITTINI

    Sei in: PITTINI > RIORDINO > Fiscale > Regime DOTTORE COMMERCIALISTA A BARI Apertura Partita Iva Regime Forfettario a Bari REGIME FORFETTARIO 2025 REGIME FORFETTARIO 2025 REGIME FORFETTARIO 2025 REGIME FORFETTARIO 2025 Regime Forfettario 2025: cosa prevede? Cosa prevede il nuovo regime forfettario per l'anno 2025? Quali sono i cambiamenti apportati dalla legge di bilancio per le partite iva che aderiscono al nuovo regime forfettario? Ecco una guida per le nuove partite iva 2025 CERCHI UN COMMERCIALISTA A BARI? Hai deciso di aprire la partita iva? Sei alla ricerca di un Dottore commercialista o del miglior commercialista online che possa garantirti professionalità, puntualità e tariffe trasparenti ? Affidati a Professionisti Esperti e Certificati. QUANTO COSTA UN COMMERCIALISTA A BARI? Lo studio garantisce servizi fiscali e contabili di elevata qualità, offrendo la possibilità di calcolare il proprio preventivo per la partita iva forfettaria di artigiani, commercianti e professionisti, con tariffe a partire da 30 euro/mese. QUALITA' DEL SERVIZIO OFFERTO Comprendiamo che i clienti hanno sempre più bisogno di flessibilità e rapidità nella gestione dei servizi fiscali, con risposte chiare e veloci. Per questo i nostri servizi sono sempre personalizzati e adattati alle esigenze dei clienti. Cos'è il Regime Forfettario? Il nuovo regime forfettario, è il regime fiscale agevolato destinato alle partite iva di ridotte dimensioni. Tale regime forfettario, introdotto dal 1° gennaio 2015, prevede rilevanti semplificazioni sia ai fini IVA sia ai fini contabili, consentendo inoltre la determinazione forfetaria del reddito su cui verrà pagata un’unica imposta sostitutiva del 5% per i primi cinque anni di attività, per poi passare dal sesto anno in poi al 15%. Quali sono i requisiti e limiti del Regime Forfettario nel 2025? L'accesso al regime forfetario 2025 è consentito sia ai soggetti già in attività sia ai soggetti che iniziano un’attività di impresa, arte o professione, a patto che nell’anno precedente: hanno conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a 85.000 euro hanno avuto spese relative a lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori, anche assunti per l’esecuzione di specifici progetti. complessivamente, non superiori a 20.000 euro lordi Quali sono le cause di esclusione del nuovo Regime Forfettario? Le partita IVA che non possono adottare il Regime Forfettario 2025 con la tassazione agevolata sono: le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfetari di determinazione del reddito; i non residenti, a eccezione di coloro che risiedono in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono in Italia almeno il 75 per cento del reddito complessivamente realizzato; i soggetti che effettuano, in via esclusiva o prevalente, operazioni di cessione di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi; gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano contemporaneamente a società di persone, associazioni professionali o imprese familiari ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte individualmente; le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili a tali datori di lavoro, fatta eccezione per chi inizia una nuova attività dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni; coloro che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati di importo superiore a 30.000 euro, tranne nel caso in cui il rapporto di lavoro dipendente nell’anno precedente sia cessato (sempre che in quello stesso anno non sia stato percepito un reddito di pensione o un reddito di lavoro dipendente derivante da un altro rapporto di lavoro). Regime Forfettario 2025 e superamento 85.000 euro di ricavi ma entro i 100.000 euro: cosa prevede la normativa? La norma prevede che qualora il contribuente superi la nuova soglia degli 85 mila euro, restando però al di sotto dei 100 mila, uscirà dal regime forfettario a partire dall’anno successivo come già previsto dalla legislazione vigente. Regime Forfettario 2025 e superamento 100.000 euro: cosa succede? Le novità del regime forfettario 2025 prevedono che per il periodo d’imposta in cui i ricavi o i compensi superano il limite di 100.000 euro, il reddito è determinato con le modalità ordinarie. In questo caso, la normativa prevede che sia dovuta l’imposta sul valore aggiunto (iva) a partire dalle operazioni effettuate che comportano il superamento del predetto limite. Quindi tutte le operazioni dai 100.000 euro in sù prevedono l'applicazione dell'iva. Regime Forfettario 2025 Tassazione Chiunque possiede una partita iva nel Regime Forfettario determina il reddito imponibile in modo forfettario applicando un’unica imposta sostitutiva, nella misura del 15% oppure del 5% per i primi cinque anni di attività, fino a un massimo di 85.000 euro di ricavi o compensi. Contributi Gestione Separata La partita iva nel regime forfettario che svolgerà la propria attività configurandosi come freelance Professionista, senza l'ausilio di dipendenti, allora bisognerà iscriversi alla Gestione Separata e versare i contributi del 26,23%. Contributi Artigiani e Commercianti Commercianti e Artigiani con partita iva forfettaria dovranno iscriversi alla camera di commercio della propria provincia, all'Inail e all’INPS per il versamento dei contributi. I contributi che artigiani e commercianti dovranno versare all'inps si dividono in: CONTRIBUTI ANNUALI MINIMI, cosiddetti fissi, da versare a prescindere dal volume d’affari generato durante l'anno CONTRIBUTI VARIABILI calcolati sulla parte che eccede il reddito minimale (che è di circa 15.000) coperta già dai contributi minimi. Artigiani e Commercianti aderenti al Regime Forfettario nel 2025 hanno facoltà di richiedere la riduzione del 35% dei contributi minimi e variabili. In questo caso, la somma da versare sarà pari è circa 2.500 euro. Il versamento dei contributi previdenziali fissi avviene in 4 rate annuali di pari importo, il giorno 16 dei mesi di maggio, agosto, novembre e febbraio dell’anno successivo. In quale altro modo possiamo aiutarti Industrie Soluzioni PITTINI © 2018 PITTINI P.I. 08880560720 70125 Bari, Italia Privacy policy Contattaci Mettiti in contatto con noi Chi siamo Scopri le opportunità di lavoro Cosa facciamo Visualizza le sedi Le nostre competenze Eventi Informazioni su Pittini Richiesta di proposta Comunicati

  • PID-Next | WPITTINI

    Sei in: PITTINI > RIORDINO > Societario > Contributi < INIMPRESA Autore: Walter Pittini PID-Next commercialista Data pubblicazione: 3 mar 2025 Ultima modifica: 17 aprile 2025 Supportare la trasformazione digitale delle imprese PID-Next è il Polo di Innovazione del Sistema Camerale e ha l'obiettivo di supportare la trasformazione digitale delle imprese , in particolare quelle di micro, piccole e medie dimensioni (MPMI). Il Polo offre servizi per le imprese che desiderano affrontare la trasformazione digitale, grazie ad azioni – finanziate con contributi pubblici da un minimo del 90% fino al 100% per le micro e piccole imprese - di first assessment e attività di orientamento a cui è possibile accedere attraverso la partecipazione all’avviso pubblico. Sarà possibile inviare la domanda di partecipazione dalle ore 10:00 del 16/12/2024. Ecco come PID-Next può supportare la trasformazione digitale dell'impresa: PRIMO STEP : Analisi personalizzata maturità digitale. La prima fase prevede il First Assessment Digitale ovvero un incontro in impresa con un addetto del Polo che svolgerà una prima analisi del livello di maturità digitale e soprattutto degli obbiettivi dell’azienda e dei fabbisogni tecnologici necessari al loro raggiungimento. SECONDO STEP : Orientamento e InnovazioneIn questa fase le imprese ricevono un report che raccoglie gli esiti del primo incontro e suggerisce i partner con cui l’impresa può proseguire il proprio cammino di digitalizzazione e segnalando eventuali possibilità di finanziamento ulteriori che potrebbero essere utilizzate. TERZO STEP : Opportunità per le ImpresePID-Next apre la strada al trasferimento tecnologico e accesso a un network di partner pubblici e privati mirato sulle esigenze dell’impresa. Per realizzare questi obiettivi, PID-Next lavora assieme a tutta la rete capillare dei Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di commercio. A chi è rivolto? PID-Next si rivolge alle Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) con sede legale o operativa in Italia. A chi è rivolto? PID-Next si rivolge alle Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) con sede legale o operativa in Italia. Come partecipare? Le domande di partecipazione all’Avviso pubblico devono essere presentate attraverso la piattaforma restart.infocamere.it a partire dalle ore 10:00 del 16/12/2024, accedendo con SPID/CIE/CNS, e fino a ore 16:00 del 29/05/2025. È stata predisposta una guida all’utilizzo di Restart, scaricabile QUI Avviso e documenti: si forniscono di seguito le informazioni dell’avviso e della relativa modulistica, tutto dovrà essere presentato sul sito indicato in precedenza. BANDO PID-NEXT : Avviso pubblico per la concessione di contributi alle micro, piccole e medie imprese per servizi di first assessment digitale e orientamento nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Aggiornamento al 18 febbraio 2025: versione consolidata a seguito della proroga e incremento delle risorse economiche e della errata corrige . Prima della compilazione degli allegati si consiglia la lettura delle FAQ, scaricabili QUI Allegato 1 – Lista di esclusione di rispetto del principio DNSH Allegato 2 – Modulo dichiarazioni PID-Next (da compilare esclusivamente online QUI )” Allegato 3 – Informativa sul trattamento dei dati personali Allegato 4 – Comunicazione dei dati sulla Titolarità effettiva per Enti privati Allegato 5 – Dichiarazione assenza conflitto di interessi Titolare Effettivo TORNA IN ALTO < Indietro Avanti >

  • Città | WPITTINI

    Sei in: PITTINI > UFFICI > SDG_ONU Città Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili 4 maggio 2025 Le città sono centri per nuove idee, per il commercio, la cultura, la scienza, la produttività, lo sviluppo sociale e molto altro. Nel migliore dei casi le città hanno permesso alle persone di migliorare la loro condizione sociale ed economica.Tuttavia, persistono molte sfide per mantenere i centri urbani come luoghi di lavoro e prosperità, e che allo stesso tempo non danneggino il territorio e le risorse. Le sfide poste dall’ambiente urbano includono il traffico, la mancanza di fondi per fornire i servizi di base, la scarsità di alloggi adeguati, il degrado delle infrastrutture.Le sfide che le città affrontano possono essere vinte in modo da permettere loro di continuare a prosperare e crescere, migliorando l’utilizzo delle risorse e riducendo l’inquinamento e la povertà. Il futuro che vogliamo include città che offrano opportunità per tutti, con accesso ai servizi di base, all’energia, all’alloggio, ai trasporti e molto altro. Fatti e cifre • Oggi metà dell’umanità, vale a dire 3,5 miliardi di persone, vive in città• Entro il 2030, quasi il 60% della popolazione mondiale abiterà in aree urbane• Il 95% dell’espansione urbana nei prossimi decenni avverrà nei Paesi in via di sviluppo• Attualmente 828 milioni di persone vivono in baraccopoli, e il numero è in continuo aumento• Le città occupano solamente il 3 per cento della superficie terrestre, tuttavia sono responsabili del 60-80% del consumo energetico e del 75% delle emissioni di carbonio• La rapida urbanizzazione esercita pressione sulle forniture di acqua dolce, sulle fognature, sull’ambiente e sulla salute pubblica• L’alta densità delle città può portare efficienza e sviluppo tecnologico, riducendo il consumo di risorse e di energia. Traguardi 11.1 Entro il 2030, garantire a tutti l’accesso ad alloggi adeguati, sicuri e convenienti e ai servizi di base e riqualificare i quartieri poveri 11.2 Entro il 2030, garantire a tutti l’accesso a un sistema di trasporti sicuro, conveniente, accessibile e sostenibile, migliorando la sicurezza delle strade, in particolar modo potenziando i trasporti pubblici, con particolare attenzione ai bisogni di coloro che sono più vulnerabili, donne, bambini, persone con invalidità e anziani 11.3 Entro il 2030, potenziare un’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificare e gestire in tutti i paesi un insediamento umano che sia partecipativo, integrato e sostenibile 11.4 Potenziare gli sforzi per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo 11.5 Entro il 2030, ridurre in modo significativo il numero di decessi e il numero di persone colpite e diminuire in modo sostanziale le perdite economiche dirette rispetto al prodotto interno lordo globale causate da calamità, comprese quelle legate all’acqua, con particolare riguardo alla protezione dei poveri e delle persone più vulnerabili 11.6 Entro il 2030, ridurre l’impatto ambientale negativo pro-capite delle città, prestando particolare attenzione alla qualità dell’aria e alla gestione dei rifiuti urbani e di altri rifiuti 11.7 Entro il 2030, fornire accesso universale a spazi verdi e pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per donne, bambini, anziani e disabili 11.a Supportare i positivi legami economici, sociali e ambientali tra aree urbane, periurbane e rurali rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale 11.b Entro il 2020, aumentare considerevolmente il numero di città e insediamenti umani che adottano e attuano politiche integrate e piani tesi all’inclusione, all’efficienza delle risorse, alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla resistenza ai disastri, e che promuovono e attuano una gestione olistica del rischio di disastri su tutti i livelli, in linea con il Quadro di Sendai per la Riduzione del Rischio di Disastri 2015-2030 11.c Supportare i paesi meno sviluppati, anche con assistenza tecnica e finanziaria, nel costruire edifici sostenibili e resilienti utilizzando materiali locali Previous Next @ Riproduzione riservata Commenti 31 maggio 2025

  • Energia | WPITTINI

    Sei in: PITTINI > UFFICI > SDG_ONU Energia Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni 4 maggio 2025 L’energia è un elemento centrale per quasi tutte le sfide e le opportunità più importanti che il mondo si trova oggi ad affrontare. Che sia per lavoro, sicurezza, cambiamento climatico, produzione alimentare o aumento dei redditi, l’accesso all’energia è essenziale. L’energia sostenibile è un’opportunità – trasforma la vita, l’economia e il pianeta. Il Segretario Generale ONU Ban Ki-moon è stato iniziatore dell’iniziativa Energia Rinnovabile per Tutti (Sustainable Energy for All) per assicurare l’accesso universale ai servizi energetici moderni, migliorare l’efficienza energetica e accrescere l’uso di risorse rinnovabili. Fatti e cifre • Una persona su cinque non ha accesso a moderni mezzi elettrici• 3 miliardi di persone dipendono da legno, carbone, carbonella o concime animale per cucinare e per scaldarsi• L’energia è il principale responsabile del cambiamento climatico, rappresentando circa il 60% delle emissioni di gas serra globali• Obiettivo-chiave di lungo termine è la produzione di energia a bassa intensità di carboniomigliorare le tecnologie per fornire servizi energetici moderni e sostenibili, specialmente nei paesi meno sviluppati, nei piccoli stati insulari e negli stati in via di sviluppo senza sbocco sul mare, conformemente ai loro rispettivi programmi di sostegno. Traguardi 7.1 Garantire entro il 2030 accesso a servizi energetici che siano convenienti, affidabili e moderni 7.2 Aumentare considerevolmente entro il 2030 la quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia 7.3 Raddoppiare entro il 2030 il tasso globale di miglioramento dell’efficienza energetica 7.a Accrescere entro il 2030 la cooperazione internazionale per facilitare l’accesso alla ricerca e alle tecnologie legate all’energia pulita – comprese le risorse rinnovabili, l’efficienza energetica e le tecnologie di combustibili fossili più avanzate e pulite – e promuovere gli investimenti nelle infrastrutture energetiche e nelle tecnologie dell’energia pulita 7.b Implementare entro il 2030 le infrastrutture e migliorare le tecnologie per fornire servizi energetici moderni e sostenibili, specialmente nei paesi meno sviluppati, nei piccoli stati insulari e negli stati in via di sviluppo senza sbocco sul mare, conformemente ai loro rispettivi programmi di sostegno Previous Next @ Riproduzione riservata Commenti 31 maggio 2025

  • Logistica Out | WPITTINI

    Sei in: PITTINI > RIORDINO > Societario > Gestione > Organizzazione Logistica Out La logistica in uscita garantisce il successo aziendale. 6 Previous Next PITTINI © 2018 PITTINI P.I. 08880560720 70125 Bari, Italia Privacy policy

  • Bonus quotazione | WPITTINI

    Sei in: PITTINI > RIORDINO > Societario > Inimpresa Bonus quotazione [object Object] < Inimpresa Contattaci Previous Next di Walter Pittini 15 marzo 2025 Condividi: Facebook X (Twitter) LinkedIn Pinterest Copia link 1. Cos'è Il credito d’imposta sostiene le PMI che decidono di quotarsi in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo. La leg ge di bilancio 2025 (comma 449 dell’art. 1) ha prorogato fino al 31 dicembre 2027 il c.d. “bonus quotazione”(58). 2. Le agevolazioni In attuazione dei commi da 89 a 92 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018) le PMI che decidono di quotarsi in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione potevano usufruire di un credito d’imposta pari al 50% delle spese di consulenza sostenute, fino a un massimo di 500.000 euro. Con la legge di bilancio per l’anno 2021, legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1 comma 230, la misura quotazione PMI era stata prorogata al 31/12/2021. Con la legge di bilancio per l’anno 2022, legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1 comma 46, la misura era stata prorogata al 31/12/2022 con parziale modifica delle condizioni (la copertura dei costi, per la quotazione nella misura del 50% delle spese sostenute, era consentita sino ad un importo massimo di 200.000 euro). Con la legge di bilancio per l’anno 2023, legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1 comma 395, la misura è stata prorogata al 31/12/2023 con modifica delle condizioni: le PMI che inizino una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione Europea o dello Spazio economico europeo e che ottengano l’ammissione alla quotazione, possono richiedere un credito d’imposta pari al 50% dei costi di consulenza sostenuti, fino a un massimo di 500.000 euro. Con il decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215 (“DL Proroghe”), convertito dalla legge 23 febbraio 2024, n. 18, la misura è stata prorogata sino al 31 dicembre 2024 (costi di consulenza sostenuti fino al 31 dicembre 2024 per le quotazioni avvenute nell’anno 2024) ed è possibile chiedere un credito di imposta pari al 50% sino ad un massimo di 500.000 euro . La dotazione finanziaria messa a disposizione dell’incentivo è pari a 6 milioni di euro per l’anno 2025 e 3 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è avvenuta la quotazione e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni successive fino a quella relativa al periodo d’imposta nel quale se ne conclude l’utilizzo. Non si applica il limite annuale di utilizzazione dei crediti d’imposta da quadro RU, pari a 250.000 euro, né il limite generale annuale di utilizzo in compensazione nel modello F24, pari a 2 milioni di euro. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, e non rileva ai fini della determinazione del pro rata di deducibilità degli interessi passivi e delle spese generali, di cui agli artt. 61 e 109, comma 5, del TUIR. 3. Presentazione domande La leg ge di bilancio 2025 (comma 449 dell’art. 1) ha prorogato fino al 31 dicembre 2027 il c.d. “bonus quotazione”. 4. Modulistica Modulo di domanda (docx) Modulo 1 - Informazioni antimafia (docx) Modulo 2 - Informazioni antimafia (docx) 5. Normativa Commi da 89 a 92 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 e ss.mm .ii. Decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 23 aprile 2018 (pdf) che definisce le modalità e i criteri di concessione. Il decreto, registrato alla Corte dei Conti in data 4 giugno 2018, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 18 giugno 2018. Leg ge di bilancio 2025 (comma 449 dell’art. 1). Consulente Inimpresa 60 Prenota 17 aprile 2025 Commenti Sottoscrivi la nostra Newsletter Enter your email here Sign Up Thanks for submitting! Indirizzo Via Conte Girolamo Giusso, 11/c, 70125 Bari, BA, Italia Telefono (+39) 340 715 1940 Email pittini@live.it Orario apertura

  • Costi | WPITTINI

    Sei in: PITTINI > INDUSTRIE > Ospitalità > Ristora nti > Amministrazione < Indietro A cura di: Walter Pittini Costi Commercialista Giorno pubblicazione: 12/07/24 Ultimo aggiornamento 05/05/25 Costi per aprire il ristorante Determinare con precisione il costo necessario per avviare un ristorante risulta complesso, perché sono numerosi i fattori da considerare. Tuttavia, sulla base dell’esperienza dei nostri consulenti, sono in grado di fornire stime approssimative dei costi di gestione iniziali: Circa 70.000 € per un bar/caffetteria già avviata. Un investimento iniziale di circa 120.000 € potrebbe essere necessario per un ristorante con 30 posti a sedere. Un ristorante con 150 posti potrebbe richiedere un investimento di circa 250.000 €. A questi costi vanno poi aggiunti quelli relativi alla parte burocratica e alla gestione, tra cui: Apertura della partita IVA, che può riguardare sia una ditta individuale che una società. Iscrizione presso la Camera di Commercio, INPS, INAIL e CONAI. Compilazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e UTIF (Ufficio Territoriale del Commercio) dell’Agenzia delle Dogane. Collaborazione con un commercialista. Acquisto dei manuali HACCP, relativi agli allergeni, DVR (Documento Valutazione Rischi), e corsi di formazione necessari. Costi delle utenze, quali gas naturale, internet, acqua e luce. Acquisto delle attrezzature, compresi forni, frigoriferi, congelatori, piccoli elettrodomestici e arredamento. Inoltre, è opportuno considerare un costo aggiuntivo stimato di circa 8-9 mila € da aggiungere al totale iniziale. Questa stima globale tiene conto di molteplici fattori che vanno dalla fase di avvio all’aspetto operativo e burocratico, fornendo una panoramica più completa dei potenziali costi associati all’apertura di un ristorante. È normale che la prima preoccupazione in questi casi ricada sui costi da sostenere per aprire un ristorante. Valutare quanto costerà aprire il tuo ristorante (l’insieme dei costi operativi fissi e variabili) è importantissimo per determinare le modalità con le quali andrai a finanziare il tuo progetto. I principali costi da considerare per aprire un ristorante Quando si parla di costi di apertura di un ristorante, non è possibile fornire una risposta definitiva che vada bene per tutti. Variabili come location, tipo di cucina, numero di coperti e clientela influenzano moltissimi i calcoli. Per darti un’idea sommaria su cui basarti, ecco una stima approssimativa dei principali costi da sostenere per aprire un ristorante: Attrezzature da cucina, strumenti e materiale di sala: indicativamente tra i 25 e i 35 mila euro; Arredamento per il ristorante: indicativamente tra i 7 e i 15 mila euro; Acquisto di materie prime e di consumo: indicativamente tra i 5 e i 10 mila euro; Spese per il personale: indicativamente dai 5 ai 10 mila euro; Sistemi di gestione pagamenti e registratore di cassa: indicativamente dai 500 ai 1000 euro; Utenze del primo mese: indicativamente tra i 1000 e i 4 mila euro; Solo con queste voci basilari (inevitabili per qualsiasi ristoratore) i costi per aprire un ristorante raggiungono già almeno i 40 mila euro. Esistono, però, altre voci di costo molto comuni per la maggior parte di questi business, come ad esempio: Costi di affitto del locale: indicativamente tra i 7mila e i 15 euro (calcolando anticipi e caparre) se il locale non è di tua proprietà Spese pubblicitarie: estremamente variabile in base a esigenze, location, tipo di clientela ecc. Come vedi ci sono diversi aspetti da considerare. I costi per aprire un ristorante possono variare molto a seconda delle diverse situazioni, ed è per questo che, quando si decide di aprire un ristorante, è importante stilare un business plan dettagliato. Precedente Successivo

  • Genere | WPITTINI

    Sei in: PITTINI > CHI SIAMO > SDG_ONU Genere Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze 4 maggio 2025 Mentre il mondo ha fatto progressi nella parità di genere e nell’emancipazione delle donne attraverso gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (tra cui la parità di accesso all’istruzione primaria per ragazzi e ragazze), donne e ragazze continuano a subire discriminazioni e violenze in ogni parte del mondo. La parità di genere non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace. Garantire alle donne e alle ragazze parità di accesso all’istruzione, alle cure mediche, a un lavoro dignitoso, così come la rappresentanza nei processi decisionali, politici ed economici, promuoverà economie sostenibili, di cui potranno beneficiare le società e l’umanità intera. Fatti e cifre • Circa i due terzi dei Paesi in regioni in via di sviluppo hanno raggiunto la parità di genere nell’istruzione primaria • Nel 1990, in Asia meridionale, solo 74 bambine erano iscritte alla scuola primaria per 100 bambini. Nel 2012, i tassi d’iscrizione erano gli stessi per le ragazze e per i ragazzi • Nell’Africa subsahariana, in Oceania e in Asia occidentale, le ragazze ancora incontrano ostacoli nell’accesso alla scuola primaria e secondaria • In Nordafrica, le donne detengono meno di un quinto dei posti di lavoro retribuiti in settori non agricoli. La proporzione di donne che occupano posti di lavoro retribuiti al di fuori del settore primario è aumentato dal 35 % del 1990 al 41% del 2015 • In 46 paesi, le donne detengono oltre il 30% di seggi nei parlamenti nazionali in almeno una Camera. Traguardi 5.1 Porre fine, ovunque, a ogni forma di discriminazione nei confronti di donne e ragazze 5.2 Eliminare ogni forma di violenza nei confronti di donne e bambine, sia nella sfera privata che in quella pubblica, compreso il traffico di donne e lo sfruttamento sessuale e di ogni altro tipo 5.3 Eliminare ogni pratica abusiva come il matrimonio combinato, il fenomeno delle spose bambine e le mutilazioni genitali femminili 5.4 Riconoscere e valorizzare la cura e il lavoro domestico non retribuito, fornendo un servizio pubblico, infrastrutture e politiche di protezione sociale e la promozione di responsabilità condivise all’interno delle famiglie, conformemente agli standard nazionali 5.5 Garantire piena ed effettiva partecipazione femminile e pari opportunità di leadership ad ogni livello decisionale in ambito politico, economico e della vita pubblica 5.6 Garantire accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva e ai diritti in ambito riproduttivo, come concordato nel Programma d’Azione della Conferenza internazionale su popolazione e sviluppo e dalla Piattaforma d’Azione di Pechino e dai documenti prodotti nelle successive conferenze 5.a Avviare riforme per dare alle donne uguali diritti di accesso alle risorse economiche così come alla titolarità e al controllo della terra e altre forme di proprietà, ai servizi finanziari, eredità e risorse naturali, in conformità con le leggi nazionali 5.b Rafforzare l’utilizzo di tecnologie abilitanti, in particolare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, per promuovere l’emancipazione della donna 5.c Adottare e intensificare una politica sana ed una legislazione applicabile per la promozione della parità di genere e l’emancipazione di tutte le donne e bambine, a tutti i livelli Previous Next @ Riproduzione riservata Commenti 31 maggio 2025

  • Commenti | WPITTINI

    Sei in: PITTINI > UFFICI Commenti Faq Forum Lascia un commento: Lascia un commento: Lascia un commento: Lascia un commento: comments debug Commenti Scrivi un commento Scrivi un commento Condividi i tuoi pensieri Scrivi il primo commento.

  • Cupe | WPITTINI

    Sei in: PITTINI > SERVIZI > Fiscale > Dichiarazione Cupe In questa sezione sono contenute le informazioni relative a "Comunicazione della Certificazione degli utili e dei proventi equiparati (Cupe)". di Walter Pittini 14 aprile 2025 Che cos'è La Certificazione degli utili e dei proventi equiparati (Cupe) deve essere rilasciata, entro il 16 marzo, ai soggetti residenti nel territorio dello Stato percettori di utili derivanti dalla partecipazione a soggetti Ires, residenti e non residenti, in qualunque forma corrisposti. La Cupe può essere rilasciata anche ai soggetti non residenti in Italia percettori di utili o proventi che scontano la ritenuta a titolo d'imposta o l'imposta sostitutiva. La Cupe viene rilasciata da: società ed enti emittenti, come ad esempio trust, società di capitali, ecc. (articolo 73, comma 1, lettere a e b del Tuir); casse incaricate del pagamento degli utili o di altri proventi equiparati; intermediari aderenti al sistema di deposito accentrato gestito dalla Monte Titoli Spa; rappresentanti fiscali in Italia degli intermediari non residenti aderenti al sistema Monte Titoli Spa e degli intermediari non residenti che aderiscono a sistemi esteri di deposito accentrato aderenti sempre al sistema Monte Titoli Spa; società fiduciarie, con esclusivo riferimento agli effettivi proprietari delle azioni o titoli ad esse intestate, sulle quali siano riscossi utili o altri proventi equiparati; imprese di investimento e agenti di cambio; ogni altro sostituto d’imposta che interviene nella riscossione di utili o proventi equiparati derivanti da azioni o titoli. La certificazione deve essere, inoltre, rilasciata per i proventi derivanti da: titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni; contratti di associazione in partecipazione (partecipazione agli utili in cambio di capitale e/o lavoro); contratti di cointeressenza (si intende per contratto di cointeressenza propria apporto di capitale e/o lavoro con partecipazione agli utili ma non alle perdite; per contratto di cointeressenza impropria si intende, invece, la partecipazioni agli utili e alle perdite senza apporto di lavoro o capitale). Normativa e prassi Provvedimento del 15 gennaio 2019 - Approvazione dello schema di certificazione degli utili corrisposti e dei proventi ad essi equiparati, delle ritenute operate e delle imposte sostitutive applicate di cui all’articolo 4, commi 6-ter e 6-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 (Pubblicato il 15/01/2019). Modelli e istruzioni Istruzioni aggiornate il 18 dicembre 2023. Elenco aggiornamenti - pdf Modello Cupe - Schema di certificazione degli utili corrisposti e dei proventi ad essi equiparati - pdf Istruzioni per la compilazione - pdf Scadenza: 16 marzo 2025. 1 giugno 2025 Commenti PITTINI © 2018 PITTINI P.I. 08880560720 70125 Bari, Italia Privacy policy Contattaci Mettiti in contatto con noi Chi siamo Scopri le opportunità di lavoro Cosa facciamo Visualizza le sedi Le nostre competenze Eventi Informazioni su Pittini Richiesta di proposta Comunicati

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